I dolcificanti senza calorie possono alterare il metabolismo? Ecco cosa dice uno studio
Questi prodotti potrebbero influenzare la salute intestinale, smentendo l'idea che siano neutri da un punto di vista biologico
Questi prodotti potrebbero influenzare la salute intestinale, smentendo l'idea che siano neutri da un punto di vista biologico
Riccardo Cristilli 10 luglio - 10:28 - MILANOTi puoi accorgere che qualcuno sta a dieta andando al bar e vedendo chi mette il dolcificante nel caffè al posto dello zucchero. Sostituire la bustina di zucchero con il dolcificante è infatti uno dei primi gesti, quasi simbolici, che compie chi dice di voler dimagrire e iniziare la dieta. Al di là dell'impatto sull'effettiva perdita di peso, alcuni studi hanno evidenziato come quel gesto non sia privo di conseguenze. I dolcificanti artificiali e altri sostituti dello zucchero privi di calorie potrebbe influenzare negativamente il metabolismo e la salute intestinale.
VIDEO: Zuccheri: quali dobbiamo scegliere per la dietaI dolcificanti alterano il metabolismo?
—Quanto emerso da alcune ricerche realizzate dall'istituto Food is Medicine della Tufts University e pubblicate sulla rivista Current Atheroscleosis Reports cambierebbero quindi le prospettive sull'utilizzo di questi prodotti che non sarebbero quindi neutri da un punto di vista biologico. Questo risultato è stato raggiunto analizzando21 studi clinici randomizzaticondotti su adulti, confrontando gli effetti dei dolcificanti non nutritivi con quelli di controlli privi di calorie come acqua o placebo, con l'obiettivo di isolare gli effetti fisiologici diretti dei dolcificanti.
lo studio
—L'analisi ha mostrato che il consumo di dolcificanti senza calorie è associato a un aumento dell'insulina a digiuno e dell'emoglobina glicata, uno dei principali indicatori del controllo della glicemia sul lungo periodo. Inoltre si è notata una tendenza verso una riduzione della sensibilità all'insulina, considerato uno dei meccanismi che porta allo sviluppo di diabete di tipo 2. Sono quindi emersi dei possibili effetti metabolici sfavorevoli di questi prodotti. Studiando invece il comportamento dei dolcificanti non nutritivi sull'intestino, è stato notato che attraversando il tratto gastrointestinale entrano in contatto con i batteri intestinali e hanno mostrato la capacità di modificare sia la composizione che le funzioni delle comunità microbiche intestinali.
le conseguenze
—Attraverso l'osservazione di chi consuma dolcificanti senza calorie, è risultato che esiste una correlazione tra i loro utilizzo e il rischio di malattie cardiometaboliche. Per circoscrivere però tutta la questione è importante sottolineare come chi usa questi dolcificanti spesso a una condizione di obesità o diabete preesistente, quindi i ricercatori hanno sottolineato che non esiste una correlazione causa-effetto. Senza dimenticare che non tutti i dolcificanti danno le stesse conseguenze. Complessivamente i ricercatori hanno dichiarato che i dolcificanti possono essere utili per le persone che consumano troppe bevande zuccherate, ma che non possono essere considerati automaticamente innocui. Una difficoltà ulteriore per i ricercatori è data dal fatto che negli USA la normativa non obbliga a indicare la quantità di dolcificanti presenti nei prodotti rendendo quindi impossibile fare degli studi più concreti sul loro impatto sul metabolismo, sul microbiota e su conseguenze cardiovascolari. Saranno necessari ulteriori studi approfonditi prima di trarre conclusioni definitive.
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