Da Sinner a Messi, la fretta di dare sentenze
La Gazzetta dello Sport

Da Sinner a Messi, la fretta di dare sentenze

Venerdì 10 luglio 2026
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Basta una prestazione negativa per scatenare le critiche nei confronti di campioni che hanno già fatto la storia 

Finalmente nessuno più dubita che Lionel Messi sia il più grande calciatore mai esistito? Non è così scontato: all’ennesimo suo errore dal dischetto contro l’Egitto (ne ha sbagliati quattro su otto ai Mondiali, con una pessima media realizzativa del 50%), molti detrattori storici della Pulce si sono rifatti vivi. Sono gli stessi che ritenevano blasfemo il solo paragone con Maradona, l’uomo capace di “vincere un Mondiale da solo”, secondo una narrazione diventata un mantra, ma sicuramente falsa, almeno fino all’ultimo successo dell’Argentina di Leo in Qatar. E parliamo di Messi, l’uomo più vincente della storia del calcio. Del resto non ha avuto un destino migliore il suo alter ego Cristiano Ronaldo, considerato a giorni alterni un palestrato bollito e uno stoccatore implacabile. 

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