Xhaka più Freuler, contro l'Argentina la Svizzera punta sui suoi highlander
La Gazzetta dello Sport

Xhaka più Freuler, contro l'Argentina la Svizzera punta sui suoi highlander

Venerdì 10 luglio 2026
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A centrocampo ci sarà ancora una volta la coppia di senatori a dettare i tempi e recuperare palloni

A centrocampo ci sarà ancora una volta la coppia di senatori a dettare i tempi e recuperare palloni

Dal nostro inviato  Pierfrancesco Archetti 10 luglio - 10:13 - KANSAS CITY English version

Fra le nazionali rimaste al Mondiale, l’Argentina ha l’età media più alta: 29,1 anni. Ma si calcola tutta la rosa, non la formazione titolare e la Svizzera nel suo schema base, che raramente cambia, è guidata dall’esperienza di alcuni senatori a cui Murat Yakin non rinuncia mai. "La coppia Xhaka-Freuler è troppo affiatata per essere cambiata" ha ripetuto anche in questi giorni l’allenatore svizzero. E poi in confronto al 39enne Messi sono ancora dei ragazzini, quindi perché metterli in discussione, cosa che fra l’altro non avviene.

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La mente

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Granit Xhaka, 34 anni a settembre, capitano da 151 presenze (record) nella nazionale, è il leader anche tecnico del gruppo, le azioni partono spesso da lui che si abbassa, dialoga anche con Akanji, dà i tempi alla squadra, sa come accelerare o far respirare l’insieme. Alla sua età si può permettere anche di rifiutare il Chelsea, perché Xabi Alonso, che del ruolo se ne intende, lo voleva come stratega per i Blues, dopo che insieme a Leverkusen avevano vinto Bundesliga e Coppa di Germania in un’annata con una sola sconfitta (con l’Atalanta in finale di Europa League) su 53 partite. Ma Xhaka ha detto che al Sunderland si sente a casa e vuole guidare il gruppo anche in Europa League, dopo il settimo posto a sensazione della scorsa stagione. Sabato notte si troverà di fronte vecchie conoscenze della Premier, come Mac Allister del Liverpool o Enzo Fernandez ancora ai Blues. "L’Argentina è una grande squadra con grandi giocatori... Non c’è niente di meglio che giocare contro Messi" ha detto dopo la vittoria ai rigori (lui ha segnato il primo) con la Colombia, senza riuscire a trattenere le lacrime. Quando invece aveva fatto gol sempre dal dischetto contro la Bosnia, aveva mostrato un’esultanza polemica per zittire le troppe critiche. Adesso l’atmosfera è diversa. "Abbiamo raggiunto il nostro quarto obiettivo e scritto la storia, ma ora puntiamo al quinto".

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Il braccio

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Remo Freuler, coetaneo del capitano, 93 volte con la nazionale, attualmente senza contratto dopo la chiusura con il Bologna. Gasperini lo vorrebbe a Roma, come lo aveva portato all’Atalanta; al Bologna ha sparato alto, perché è l’ultimo contratto della sua carriera, ma non è detto che non ci sia un ripensamento perché in Emilia si è trovato benissimo. L’infortunio alla spalla ne ha rallentato la stagione, ma al Mondiale Remo non ha mai frenato. Chiude gli spazi, recupera palloni, rilancia. Con Xhaka ormai è una coppia di fatto, si intendono alla cieca e certe svolte si scambiano i compiti. Freuler ci crede: "Adesso c’è l’Argentina. Ci prepareremo per un’altra grande sfida; giocheremo con il cuore per tutta la Svizzera. Tutto è possibile".

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