L'Italia verso Los Angeles 2028: nella squadra anche le oriunde Liotta e Benedetto
Nora Liotta e Zoe Benedetto, entrambe nate in America, diventano italiane: si uniranno agli allenamenti della squadra azzurra in programma dal 21 luglio sulla piscina artificiale di Monaco di Baviera e sulle onde atlantiche di Hossegor, in Francia
Nora Liotta e Zoe Benedetto, entrambe nate in America, diventano italiane: si uniranno agli allenamenti della squadra azzurra in programma dal 21 luglio sulla piscina artificiale di Monaco di Baviera e sulle onde atlantiche di Hossegor, in Francia
Antonio Muglia 10 luglio - 12:34 - MILANO Zoe Benedetto in azione.Se l’America chiama Italia, l’Italia risponde, anche a dispetto dei rapporti di amicizia altalenanti di questo periodo. Questa però non è la grande politica internazionale raccontata dalle cronache, ma una bella storia di atlete che scelgono il nostro Paese come patria sportiva e, chissà, sognano di far parte delle Olimpiadi che si disputeranno sul suolo a stelle e strisce, accanto al campione Leonardo Fioravanti, ma indossando il tricolore. E quindi benvenute, Nora Liotta e Zoe Benedetto: entrambe nate oltre oceano, la prima alle Hawaii e la seconda in Florida, entrambe promesse del surf, entrambe, da poche ore, italiane: la Fissw, la Federazione italiana, da ieri le ha integrate nella squadra e tra pochi giorni arriveranno in Italia prima per le visite di rito e poi per gli allenamenti.
a braccia aperte
—Lungo l’iter burocratico, ma una sola certezza: diventare italiane a tutti i costi. “Sono due atlete interessanti che da tempo avevano manifestato la volontà di far parte della squadra italiana – fa sapere il direttore sportivo della Fissw Luciano Serafica, – come politica federale, riteniamo di non dover chiudere la porta a nessun cittadino italiano: ed ecco che siamo felici di accoglierle, avendo visto anche il loro grande attaccamento dimostrato in ogni momento di questo percorso”. Non solo facciata, o magari opportunismo, visto che gli USA sono comunque una potenza mondiale anche nel surf e i posti nei team olimpici sono risicati, ma un vero attaccamento alla bandiera dimostrato, pare, da messaggi e lettere in cui le due giovani esprimono una gran voglia di riavvicinarsi alle loro origini.
Zoe Benedettogli altri azzurri
—Per entrambe si apre ora una chance di qualificazione per LA2028, e per questo motivo faranno parte del programma olimpico federale. Ma l'essere nate in America, aver imparato lì il surf, non significa automaticamente che lo conquisteranno, e non c'è esempio migliore per spiegare questo assioma se non proprio la storia di Leo Fioravanti, che ha iniziato in Italia e ora è primo nella classifica mondiale. E poi non sono le sole: si uniranno a Daniela Boldini e Chiara Cuppone nel team femminile, e agli uomini Fioravanti, Edoardo Papa, Leonardo Apreda, Matteo Calatri, e Michele Scoppa; e poi ci sono anche Victoria Backhaus e Diana Giorgi, Alberto Barzan e Brando Giovannoni, che seguono allenamenti specifici, oltre a una serie di juniores molto talentosi e riconosciuti ormai a livello europeo che vengono tenuti sotto osservazione. Nora Liotta è nata nel 2004 ed è cresciuta alle Hawaii, Zoe Benedetto in Florida nel 2005: sono poco più che ventenni, entrambe condividono la quinta posizione nel Qualifying Series della Wsl, un campionato di qualificazione diviso su base regionale (la prima nella regione Hawaii-Tahiti Nui, la seconda nel nord America). Due bei prospetti, ma alle quali non sarà esente appunto la fatica di guadagnarsi una posizione di rilievo nel team e una chance olimpica. Gli slot a cinque cerchi saranno assegnati tramite il Championship Tour della World Surf League, al quale partecipa solo Fioravanti, e poi soprattutto con gli eventi dell’ISA, l’International Surfing Association. Caselle ancora da riempire, ma quello che è certo è che l’Italia punta a presentarsi con una sqaudra solida agli eventi ISA e vorrebbe portare in California non soltanto Leonardo.
la gara in peru'
—C’è ancora qualche tempo, ma intanto la prima gara importante si terrà a novembre in Perù, a Punta Rocas, sud di Lima: la migliore donna e il miglior uomo si guadagneranno il primo pass olimpico, ma la gara sarà anche un primo banco di prova per gli atleti del tour: al calendario ballerino della WSL è stata aggiunta una competizione nelle Filippine, in modo da sopperire all’eventuale cancellazione di quella prevista sulla piscina di Abu Dhabi, sempre più probabile visto l’andamento della guerra e l’instabilità del Golfo, ma che coincide proprio con i World Surfing Games peruviani. Cosa succederà nello specifico, e se non ci saranno altri cambi in corsa dei programmi, lo sapremo tra qualche mese.
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