Haaland-Kane, si sfidano i due centravanti migliori del mondo. Con un solo precedente
Norvegia-Inghilterra di domani mette a confronto i centravanti più forti del momento e tra i migliori di tutti i tempi
Norvegia-Inghilterra di domani mette a confronto i centravanti più forti del momento e tra i migliori di tutti i tempi
dal nostro inviato G.B. Olivero 10 luglio - 13:26 - MIAMI (STATI UNITI) English versionVuoi più bene al papà o alla mamma? Domanda senza risposta: impossibile scegliere. Più forte Harry Kane o Erling Braut Haaland? Ecco, siamo lì. Questione di gusti, ma di sicuro si tratta dei due centravanti classici più forti del mondo. È presumibile che, andando avanti così, a fine carriera il norvegese avrà segnato più dell’inglese. Per adesso Haaland ha realizzato 361 gol tra club e nazionale, mentre Kane è a quota 538. I sette anni di differenza giocano a favore di Haaland, ma nella sfida di domani l’età non sarà un fattore e per entrambi, adesso, conta solo fare uno step in più e arrivare in semifinale al Mondiale.
VIDEO: Kane sfida Haaland: uno è più veloce, l'altro più tecnico, ma chi è il migliore?Il confronto
—Molto forti di testa, meglio il destro di Harry e il sinistro di Erling Braut, buoni rigoristi, pronti a calciare con potenza e precisione anche da fuori, hanno la differenza più evidente nel modo di stare in campo e di interpretare il ruolo. Haaland in alcuni momenti si assenta, o meglio: gli piace dare quest’impressione. Come accaduto contro il Brasile, quando i quindici secondi precedenti il suo primo gol raccontano un perfetto piano di sparizione dai radar. Mentre la palla avanza verso la trequarti della Seleçao, Haaland sembra quasi disinteressarsi: cammina, scuote la testa, appare stanco, mentre il difensore più vicino, cioè quel Gabriel che giocando nell’Arsenal dovrebbe conoscerlo bene, accelera per recuperare la posizione ideale in area. Poi, mentre il cross sta per partire, il serpente Haaland esce dalla cesta e colpisce: stacca in terzo tempo sfruttando la rincorsa e schiaccia di testa in rete. Kane è diverso, gli piace essere sempre nel vivo del gioco a fare quasi il regista offensivo. C’è una sliding door comune e risale all’estate del 2021: Kane sembrava vicino al trasferimento dal Tottenham al Manchester City e invece l’affare saltò. Harry restò altri due anni con gli Spurs continuando a non vincere alcun trofeo, fino al trasferimento al Bayern. Nel 2022, invece, Haaland sbarcò proprio al City e cominciò ad accumulare coppe. Il norvegese è stato tre volte capocannoniere in Premier, esattamente come l’inglese. Si sono sfidati solo due volte, nel 2022-23: a Manchester vinse il City 4-2 e Haaland segnò un gol, a Londra vinse il Tottenham 1-0 e la rete decisiva fu di Kane.
Le parole
—Ieri Haaland (che è nato proprio in Inghilterra, a Leeds, perché lì giocava il padre in quel periodo, e quindi ha dovuto scegliere quale nazione rappresentare) si è concesso alla stampa nella zona mista più affollata del Mondiale. Erano presenti 150 giornalisti, un delirio di mani alzate per provare a fare una domanda con due osservatori speciali: Thorstvedt e Thorsby, anche loro concessi alla stampa ma praticamente ignorati per la contemporaneità dell’evento con il centravanti. Haaland ha scherzato sul pronostico: "Un mese fa avevo detto che la Norvegia aveva lo 0,5% di possibilità di vincere. Adesso la percentuale resta molto bassa. Le favorite sono altre, come l’Inghilterra: dovreste mettere la pressione sulla squadra di Tuchel...". Al di là delle battute, Haaland avverte la delicatezza del momento: "È la partita più importante della mia vita. L’avevo detto anche prima della sfida con il Brasile, però ora siamo un turno avanti. E per me questa gara è speciale perché sono nato in Inghilterra e gioco in Premier League. È vero che ho disputato pure la finale di Champions, ma conta solo quello che stiamo facendo adesso". Quella di domani sarà la partita stagionale numero 60 per Haaland: "È importante trovare il modo di staccare tra una gara e l’altra, di rilassarmi. Devo ringraziare Solbakken e lo staff del City perché capiscono la situazione e mi consentono di gestire i vari momenti. In nazionale c’è una splendida atmosfera. Il Mondiale è un’esperienza meravigliosa, mi sto divertendo tanto". Solbakken aveva studiato per lui un programma individuale di avvicinamento al Mondiale, per consentire a Haaland di arrivare al top nonostante una lunga stagione alle spalle. Missione compiuta. Domani però ce n’è una più importante da completare: portare la Norvegia in semifinale.
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