"Alto, furbo, gran tiro e...": quando Malagò era azzurro di calcio a 5, e sfidava pure Maradona
Alla scoperta del passato da atleta del nuovo presidente della Figc. L'ex compagno di squadra Elia: "Leggeva bene il gioco e indossava la maglia numero 10, sintomo di leadership". E Tosoni: "Una volta in allenamento entrai duro sulla palla e..."
Nuovo presidente della Figc, ex numero uno del Coni, imprenditore ma anche… campione d’Italia di calcetto, come si chiamava una volta il futsal o calcio a 5. Non tutti lo sanno, ma lo sport praticato dal Giovanni Malagò atleta quarant’anni fa si giocava perlopiù nei circoli romani su campi in terra battuta e con ai piedi scarpe non proprio morbide come le Superga o le Gazelle dell’Adidas. E se per caso una finale scudetto si trascinava ai calci di rigore – la storia è vera – poteva capitare che finisse con un’invasione di campo dell’infuriato pubblico avversario da cui fuggire il prima possibile senza quasi neanche riuscire a ritirare la coppa. Ci torneremo. Prima qualche dato biografico: Malagò ha giocato dal 1985 al 1987 nel Circolo Canottieri Aniene, di cui oggi è ancora presidente onorario, vincendo le prime due Coppe Italia della storia assegnate nel 1985/86 e nel 1986/87. Poi nel 1988 è passato alla Roma Rcb e in tre stagioni ha conquistato altrettanti scudetti (1988/89, 1989/90 e 1990/91) e altre due coppe nazionali (1988/89 e 1989/90).