Zontes 703F, sull’adventure cinese debutta il ride-by-wire
La Gazzetta dello Sport

Zontes 703F, sull’adventure cinese debutta il ride-by-wire

Venerdì 10 luglio 2026
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La 703F si aggiorna con contenuti da adventure moderna: oltre all'acceleratore elettronico arrivano cruise control, quickshifter bidirezionale e una piattaforma inerziale a 6 assi che gestisce Abs cornering e controllo di trazione. La novità più interessante è la doppia configurazione: ruota anteriore da 21" per chi cerca un’impostazione più orientata al fuoristrada, o da 19" per chi privilegia facilità, comfort e versatilità su strada. Il motore tre cilindri da 699 cc e 95 Cv, è proposto anche in versione depotenziata per patente A2

La 703F si aggiorna con contenuti da adventure moderna: oltre all'acceleratore elettronico arrivano cruise control, quickshifter bidirezionale e una piattaforma inerziale a 6 assi che gestisce Abs cornering e controllo di trazione. La novità più interessante è la doppia configurazione: ruota anteriore da 21" per chi cerca un’impostazione più orientata al fuoristrada, o da 19" per chi privilegia facilità, comfort e versatilità su strada. Il motore tre cilindri da 699 cc e 95 Cv, è proposto anche in versione depotenziata per patente A2

Valerio Boni 10 luglio - 17:06 - MILANO L'adventure 703F nell'evoluzione del model year 2026

Con la 703F, Zontes si prepara a compiere un nuovo passo avanti. Dopo aver portato il marchio cinese nel segmento più combattuto e redditizio del mercato motociclistico europeo, quello delle adventure di media cilindrata, la nuova 703F MY26 introduce una serie di aggiornamenti che non si limitano a dettagli sulla scheda tecnica, ma cambiano in modo sensibile il posizionamento del modello. La novità più importante è l’arrivo dell’acceleratore elettronico ride-by-wire, che apre la strada a una gestione più raffinata dell’erogazione, all’integrazione del cruise control e a un pacchetto elettronico più completo. Non è un dettaglio secondario, perché la 703F nasce in una fascia nella quale oggi non basta più avere una buona dotazione a un prezzo competitivo. Le crossover e le adventure di cilindrata media sono diventate il terreno di confronto tra marchi europei, giapponesi, indiani e cinesi, con una clientela sempre più attenta non soltanto alla potenza dichiarata, ma anche alla qualità percepita, alla versatilità e alla capacità di trasformarsi da moto da viaggio a compagna per lo sterrato leggero. In questo scenario Zontes prova ad alzare il livello, proponendo una tricilindrica con una dotazione che, almeno sulla carta, prende spunto da modelli di categoria superiore.

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due interpretazioni del viaggio

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La principale novità della 703F MY26 è la disponibilità in due configurazioni distinte. La prima mantiene l’impostazione più avventurosa, con ruota anteriore da 21 pollici e posteriore da 18, sella a 845 mm da terra e luce a terra di 205 mm. È la versione pensata per chi vuole una moto dall’aspetto e dall’impostazione più offroad, adatta ai lunghi viaggi ma anche a strade bianchi e fondi irregolari. La seconda adotta invece una ruota anteriore da 19 pollici e una posteriore da 17; in questo caso la sella scende a 810 mm e la luce a terra si riduce a 170 mm. È una scelta che rende la 703F più accessibile e più stradale, ideabilmente più adatta a chi usa la moto tutti i giorni, viaggia spesso su asfalto e vuole comunque mantenere una certa libertà sui fondi facili. Anche l’interasse cambia: 1.565 mm per la 21", 1.550 mm per la 19", con una differenza che dovrebbe riflettersi in una risposta leggermente più pronta nei cambi di direzione per la versione più stradale. Questa doppia proposta è interessante perché evita l’equivoco tipico di molte adventure moderne, con un solo modello chiamato a soddisfare esigenze molto diverse. La 21" parla a chi cerca un’immagine e una funzionalità più esplorativa; la 19" punta invece a chi vuole equilibrio, comfort e maggiore facilità di gestione.

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Per non obbligare i clienti a scelte di compromesso, Zontes propone la 703F con ruota anteriore da 19 o 21 pollici

tre cilindri da 699 cc

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La 703F è equipaggiata con il tre cilindri in linea Zontes da 699 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero e potenza massima di 70 kW, pari a 95 Cv, a 10.000 giri, mentre la coppia arriva a 75 Nm a 7.500 giri. Sono previste anche le versioni depotenziate da 35 kW, quindi guidabili con patente A2. La scelta del tre cilindri non è banale. In un segmento dominato soprattutto da bicilindrici paralleli, Zontes sceglie una soluzione più raffinata dal punto di vista dell’erogazione e della personalità meccanica. Il vantaggio teorico è quello di unire una buona spinta ai regimi intermedi con una maggiore propensione ad allungare, offrendo una guida più fluida nei trasferimenti e più vivace quando si sceglie di aumentare il ritmo. È una strada diversa rispetto a quella seguita da molte concorrenti, e rappresenta anche un modo per distinguersi in un mercato in cui le schede tecniche spesso si somigliano molto. Il serbatoio da 22 litri conferma l’impostazione turistica del progetto. Il consumo dichiarato è di 4,3 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 99 g/km.

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Ride-by-wire e cruise control

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L’arrivo del ride-by-wire è il punto tecnico più importante dell’aggiornamento MY26. L’acceleratore elettronico consente una gestione più precisa delle risposte, e permette di integrare in modo più evoluto le modalità di guida e gli aiuti elettronici. Sulla nuova 703F sono previste cinque riding mode: Road, Sport, Rain, Offroad e Rider. Il cruise control rende la 703F più credibile come moto da viaggio. Su una adventure con serbatoio da 22 litri, protezione aerodinamica e impostazione turistica, la possibilità di mantenere automaticamente la velocità nei lunghi trasferimenti autostradali non è più un lusso, ma una dotazione coerente con la destinazione d’uso. Un altro aggiornamento importante riguarda il quickshifter, ora bidirezionale, che permette quindi di cambiare marcia senza frizione sia in salita sia in scalata. Non è solo una soluzione sportiva, su una moto da viaggio può ridurre l’affaticamento e rendere più fluida la guida, soprattutto nei percorsi guidati, nei sorpassi e nei tratti in cui si alternano accelerazioni e rallentamenti.

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Elettronica più completa

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La 703F introduce anche una piattaforma inerziale Imu a 6 assi, chiamata a dialogare con i sistemi di assistenza dinamica. È un salto importante, perché consente di gestire in modo più sofisticato Abs e controllo di trazione, tenendo conto non soltanto della velocità delle ruote, ma anche dell’assetto della moto. L’Abs cornering a doppio canale è pensato per mantenere maggiore stabilità e controllo anche in caso di frenate a moto inclinata. È una funzione ormai sempre più richiesta sulle moto da viaggio di media e alta gamma, perché aumenta il margine di sicurezza nelle situazioni reali. Il Tcs, il controllo di trazione, monitora invece la ruota posteriore per limitare perdite di aderenza e rendere più gestibile la moto sui fondi a bassa aderenza. Per una adventure, la qualità dell’elettronica è particolarmente importante. Non deve essere invasiva, ma deve aiutare chi guida quando le condizioni cambiano rapidamente, un tratto bagnato dopo una curva, sabbia sull’asfalto, una salita sterrata, un trasferimento autostradale sotto la pioggia. La presenza della modalità Offroad lascia intendere che Zontes abbia cercato una taratura più adatta anche all’uso fuori dall’asfalto, pur restando nel campo delle maxienduro stradali e non delle specialistiche.

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Telaio in alluminio

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La ciclistica resta uno degli elementi più ambiziosi della 703F. Il telaio è un perimetrale a doppio trave in alluminio pressofuso, abbinato a forcellone e telaietto posteriore staccabile realizzati nello stesso materiale. Zontes dichiara per il telaio centrale un peso di 11 kg, con una struttura progettata per garantire rigidità e resistenza, contenendo il peso senza sacrificare la stabilità. Il peso in ordine di marcia dichiarato è di 241 kg. Non è un peso piuma, ma va letto considerando il serbatoio da 22 litri, la dotazione ricca, le protezioni e l’impostazione da viaggio. Su strada il dato più importante sarà capire come questo peso viene distribuito e quanto la versione da 19" riesca a risultare più amichevole rispetto alla 21", soprattutto nelle manovre e nella guida urbana. Le sospensioni sono sviluppate con componentistica Marzocchi, con una forcella a steli rovesciati da 43 mm con escursione di 180 mm e monoammortizzatore posteriore, anch’esso con escursione di 180 mm. L’impianto frenante prevede un doppio disco anteriore da 310 mm e disco posteriore da 265 mm, con Abs.

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Comfort da viaggio

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Zontes ha lavorato anche sul comfort, un aspetto decisivo per una moto con ambizioni da viaggiatrice. La sella riscaldata regolabile su tre livelli si affianca alle manopole riscaldate e si gestisce attraverso l’interfaccia del quadro strumenti. È una dotazione non comune in questa fascia e può fare la differenza per chi usa la moto tutto l’anno o affronta viaggi nelle stagioni fredde. Il parabrezza è pensato per deviare il flusso d’aria e ridurre l’affaticamento nei lunghi trasferimenti. Sul lato destro è inserito anche un deflettore di calore, studiato per allontanare il calore del motore dalla gamba del pilota. È un dettaglio concreto, perché sulle adventure moderne il comfort termico è diventato un tema sempre più importante, specialmente nell’uso estivo e nei percorsi lenti.

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dotazioni da categoria superiore

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La 703F MY26 conferma la filosofia Zontes: offrire tanta tecnologia di serie. La strumentazione è un display Tft HD con quattro interfacce grafiche, luminosità adattiva, mirroring, navigazione condivisa, monitoraggio degli pneumatici e gestione delle chiamate. Sono presenti anche prese Usb di tipo A e C a ricarica rapida. Particolare è la presenza delle telecamere anteriore e posteriore integrate, che possono funzionare come dashcam, registrando in modo continuo e salvando i file in caso di problemi o incidenti, oppure come actioncam per memorizzare i percorsi. È una soluzione che Zontes aveva già portato su altri modelli, e che resta una delle sue firme tecnologiche più riconoscibili. Il sistema keyless 3.0, i blocchetti manubrio ridisegnati, i faretti supplementari, le protezioni laterali e la dotazione elettronica nel suo complesso confermano una strategia chiara, proporre una moto molto equipaggiata, capace di colpire il cliente già al primo confronto con la scheda tecnica. Questa Zontes arriva in un momento in cui il mercato europeo guarda con crescente attenzione alle moto cinesi di media cilindrata. Il fenomeno non riguarda più soltanto il prezzo: i marchi più ambiziosi stanno cercando di accorciare le distanze anche su motori, ciclistica, elettronica e qualità percepita. Zontes, con questa 703F, sembra voler compiere proprio questo passaggio, non essere soltanto una scelta conveniente, ma una proposta tecnica credibile. Resta da verificare il comportamento su strada, soprattutto per capire quanto il nuovo ride-by-wire migliori la precisione dell’erogazione, quanto sia raffinato l’intervento dell’elettronica e come si comportino le due versioni nella guida reale. Il prezzo ufficiale italiano della MY26 non risulta ancora indicato.

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