La legacy del Giro d'Italia a Roma: donate 35 bici a bambini e famiglie in difficoltà
La Gazzetta dello Sport

La legacy del Giro d'Italia a Roma: donate 35 bici a bambini e famiglie in difficoltà

Venerdì 10 luglio 2026
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Consegnate questa mattina le prime undici, grazie alla collaborazione con Decathlon e Acli. L'assessore Onorato: "Ancora una volta dimostriamo come i grandi eventi siano una risorsa"

Consegnate questa mattina le prime undici, grazie alla collaborazione con Decathlon e Acli. L'assessore Onorato: "Ancora una volta dimostriamo come i grandi eventi siano una risorsa"

10 luglio - 18:53 - ROMA

Lo sport come strumento di inclusione e solidarietà. L'iniziativa promossa da Rcs Sports & Events, l'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e Acli rappresenta la naturale evoluzione delle attività di legacy sviluppate dal Giro d'Italia in collaborazione con Roma Capitale: dopo tre anni dedicati a progetti di rigenerazione urbana attraverso i murales, il percorso si orienta oggi verso iniziative a forte impatto sociale, con la donazione di 35 biciclette destinate a bambini, famiglie e persone che vivono situazioni di fragilità.  La consegna simbolica delle prime 11 biciclette si è tenuta oggi presso il Protettorato San Giuseppe, affiliato Acli Roma.

il comune di roma

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Soddisfattissimo l'assessore Alessandro Onorato: "Il Giro d'Italia, come tutti i grandi eventi che abbiamo portato a Roma, è un valore aggiunto per la città non solo per le ricadute economiche, turistiche, occupazionali e d'immagine ma anche per i progetti di legacy come questo che realizziamo insieme. È un orgoglio essere qui oggi e vedere questi bambini sorridere, grazie alle biciclette e ai caschetti che abbiamo portato loro in regalo. Continueremo a consegnare queste biciclette ad altre 2 case famiglia di Roma. Ringrazio Rcs e Decathlon per la disponibilità, Acli Roma per la collaborazione e tutti i volontari della casa famiglia. Ancora una volta, dimostriamo come i grandi eventi siano una risorsa per Roma". 

rcs sport 

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"Il Giro d'Italia non si conclude con il traguardo dell'ultima tappa - ha aggiunto Roberto Salamini, responsabile marketing e comunicazione di Rcs Sports & Events -. Crediamo che un grande evento debba lasciare un'eredità concreta nei territori che lo ospitano, creando valore anche al di fuori della dimensione sportiva. Dopo il progetto dei murales, oggi siamo orgogliosi di dare continuità a questo percorso con un'iniziativa che mette al centro le persone, in particolare i bambini e le famiglie che vivono situazioni di fragilità. Queste biciclette sono un simbolo di libertà e di nuove opportunità". 

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collaborazioni

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Fondamentale è stata la partecipazione al progetto di Decathlon, come ha spiegato la project manager Deborah Di Stasio: "Progettiamo prodotti, servizi ed esperienze accessibili, perché puntiamo ad abbattere le barriere economiche, pratiche e culturali che impediscono alle persone di essere attive". E Lidia Borzì, vicepresidente Acli di Roma: "Questa iniziativa dimostra come la legacy di un grande evento abbia un grande impatto rigenerativo sul territorio". 

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