Norvegia-Inghilterra si decide a centrocampo: occhio al duello tra Gunners in regia
Odegaard-Rice, il duello tra compagni di squadra, ma come marcatore c’è il solito Haaland
Odegaard-Rice, il duello tra compagni di squadra, ma come marcatore c’è il solito Haaland
Carlo Tagliagambe Giornalista 11 luglio - 08:37 - MILANOHaaland contro Kane, of course. Ma non solo. L'analisi di Norvegia-Inghilterra non può che partire dalla sfida tra i due nove più forti del mondo, senza però incappare nell'errore di ridurre il quarto di finale di Miami a uno spareggio per il titolo di capocannoniere (Mbappé e Messi permettendo, s'intende). Il norvegese ha messo la propria firma su 7 dei 12 gol della sua squadra (il 58% del totale), mentre The HurriKane è fermo al 55%, con 6 marcature su 11. Tolto Messi (57%), nessun altro giocatore ha contribuito maggiormente al bottino della propria nazionale in questo Mondiale. Se poi allarghiamo lo sguardo ai numeri complessivi della stagione, Kane ha tagliato il traguardo delle 73 reti, mentre Haaland insegue a quota 58. Sì, avete letto bene. Logico che la prima preoccupazione dei ct Solbakken e Tuchel sia provare a tenere il pallone il più lontano possibile dalla propria area di rigore. Missione affidata alle rispettive mediane, con fari puntati sul duello tutto Gunners tra Martin Ødegaard e Declan Rice. Insieme hanno fatto le fortune dell'Arsenal di Arteta, ma la fase a eliminazione diretta dli un Mondiale non è certo il momento per lasciarsi andare alle smancerie.
my combo
—La visione My Combo proposta dagli esperti di Sisal Tipster premia la Norvegia, considerata favorita per il passaggio del turno. Per la nazionale scandinava sarebbe una storica prima volta in semifinale, traguardo che l'Inghilterra ha raggiunto soltanto due volte dal 1966 a oggi (nel 1990 e 2018, chiudendo in entrambi i casi al quarto posto). Trascinate dai rispettivi bomber, sia la Norvegia che l'Inghilterra hanno segnato almeno due reti nelle gare a eliminazione diretta: esito che potrebbe confermarsi anche a Miami. Sul fronte marcatori, la bilancia pende dalla parte di Haaland. L'attaccante del City va a segno da 14 gare consecutive in nazionale (27 centri) ed è il grande indiziato per la prima rete del match, sulla scia di quanto già successo agli ottavi contro il Brasile. Da non sottovalutare poi il fattore corner, visto che la squadra di Tuchel è quella che guida la classifica dei colpi di testa diretti verso la porta avversaria, ben 22 nelle prime cinque gare del Mondiale. Possibile dunque che nel corso del match si registrino almeno 15 calci d'angolo. Può rivelarsi l'arma vincente per superare la difesa avversaria.
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