Nazionale, Maldini direttore tecnico? Ore decisive. La risposta entro domani
Malagò ottimista sull’esito della trattativa con l’ex Milan. Finora nessun altro contatto, Paolo resta la prima scelta "per quello che ha fatto da calciatore e da dirigente"
Malagò ottimista sull’esito della trattativa con l’ex Milan. Finora nessun altro contatto, Paolo resta la prima scelta "per quello che ha fatto da calciatore e da dirigente"
Elisabetta Esposito Giornalista 11 luglio - 08:06 - MILANO English versionGiovanni Malagò sperava davvero che quella di ieri fosse la giornata giusta per annunciare Paolo Maldini nuovo direttore tecnico (e presidente del Club Italia) della Figc, "così vi lasciamo il weekend libero", aveva detto due giorni fa scherzando con i giornalisti. Invece la tanto attesa risposta non è arrivata e quelle di oggi e domani si annunciano dunque come le giornate decisive. "È questa la settimana del dt, non cambio idea", aveva aggiunto il presidente federale. E non cambia idea nemmeno sul nome: Paolo Maldini, "per quello che ha fatto da calciatore e da dirigente", resta la primissima scelta.
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—Per questo Malagò aspetta ancora e lo fa anche nella più totale serenità. Il motivo? Evidentemente l’ex milanista gli ha già dato ampie rassicurazioni sulla propria volontà di andare a ricoprire quest’incarico tanto importante, un ruolo che finora dalle parti di via Allegri non si era mai visto: un campione con una solida preparazione manageriale in grado di fare scelte importanti nella gestione di tutta la filiera delle nazionali (a partire da quelle dei commissari tecnici) e di essere pure l’anello di congiunzione tra giocatori/allenatori e presidente. Un compito di grande responsabilità e la serietà di Malagò in questo senso è dimostrata proprio dal fatto che non si sia ancora mosso davvero sul fronte ct: "Prima il dt, poi insieme sceglieremo l’allenatore", ha sempre detto. E così sarà. Il presidente capisce che per certe cose bisogna avere pazienza, soprattutto se il percorso è rallentato non direttamente a causa (o per colpa) di una delle due parti, ma per una questione terza rimasta in sospeso. Maldini, a quanto risulta, aveva una proposta precedente a quella della Federazione e vuole sciogliere quel nodo senza ombre. Poi ci sarà il via libera e si potrà iniziare un percorso solido e di prospettiva per rilanciare la nostra Nazionale. Che per Paolo, uno che nella vita ha vinto tutto tranne il Mondiale, non vuol dire solo qualificarci per il torneo del 2030, ma tornare grandi protagonisti nel calcio dei migliori. Malagò è pienamente d’accordo. E aspetta. È chiaro poi che quelli che lui definisce "piani B e C" esistano, ma al momento soltanto nella sua testa. È talmente ottimista su Maldini che non ha ancora fatto alcuna chiamata per soluzioni alternative. Entro domani sera sapremo tutto. Finalmente.
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