Courtois: "Non volevo uscire, ha deciso Garcia. Fare un altro gol contro di me sarebbe stato difficile..."
La Gazzetta dello Sport

Courtois: "Non volevo uscire, ha deciso Garcia. Fare un altro gol contro di me sarebbe stato difficile..."

Sabato 11 luglio 2026
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Il portiere del Belgio ha raccontato i momenti che hanno preceduto la sua sostituzione nella partita dei quarti dei Mondiali contro la Spagna: "Volevo continuare per altri cinque minuti per vedere come andava"

Il portiere del Belgio ha raccontato i momenti che hanno preceduto la sua sostituzione nella partita dei quarti dei Mondiali contro la Spagna: "Volevo continuare per altri cinque minuti per vedere come andava"

Fabio Russo Giornalista 11 luglio 2026 (modifica alle 09:59) - MILANO English version

Una sliding door in piena regola: è il 66' di Spagna-Belgio e il portiere dei Diavoli Rossi Thibaut Courtois si accascia a terra al limite dell'area. Dopo il cooling break, Rudi Garcia lo sostituisce con il vice Senne Lammens, che con una goffa respinta all'88' origina il gol decisivo di Merino. Inevitabile che andasse così? Non proprio. Perché il numero uno del Real Madrid, dopo la gara, pur con educazione e senza gettare la croce addosso al ct, svela che lui avrebbe voluto provare a restare in campo.

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courtois, l'infortunio e la sostituzione

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Il racconto di Courtois parte dal momento in cui si accorge che la sua coscia sinistra dà segnali di sovraccarico. "Ho avvertito qualcosa durante un rinvio lungo: nulla di specifico, solo una sensazione. Pensavo fosse solo tensione muscolare al bicipite femorale, visto che avevo già calciato una trentina di palloni lunghi - spiega il portiere belga a Dazn Spagna -. L'ho sentito un po' durante una parata e poi, su un altro rinvio, ho percepito un peggioramento. Così, mi sono seduto un attimo per farmi visitare dal medico: volevo continuare, ma non riuscivo a calciare bene". A quel punto, scatta l'Hydration Break, che permette ai due di confrontarsi. "Ho parlato con Garcia e ho detto che non mi sentivo ancora bene, che non riuscivo a colpire la palla con forza, ma che volevo continuare per altri 5 minuti per vedere come andava e come si evolveva la partita. Alla fine, se non avessi dovuto colpire troppe palle con forza, avrei potuto farcela - prosegue Courtois -. Lui mi ha detto che, se non fossi stato al 100%, mi avrebbe sostituito. Alla fine, è l'allenatore che decide, e non c'è problema. Anche per me la squadra viene prima di tutto, però mi sentivo bene e mi aspettavo che sarebbe stato molto difficile segnare un secondo gol contro di me".

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belgio, courtois lascia?

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D'altronde, dopo l'errore sul gol del vantaggio spagnolo, il numero uno del Real Madrid si era riscattato con 4 parate salva risultato. Certo, non un grande concetto, letto così, nei confronti del suo sostituto, ma il portiere del Real Madrid, che ha annunciato di volersi prendere un anno sabbatico dalla nazionale prima di tornare a disposizione per le qualificazioni a Euro 2028, chiude con un messaggio di vicinanza a Lammens. "Alla fine, questo è il calcio, e non dovremmo crocifiggere il ragazzo: è un grande portiere, ha fatto una grande stagione allo United e continuerà a essere un grande portiere", lo abbraccia virtualmente Courtois. Per adesso, resta una tremenda sliding door...

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