Peppino di Capri: Champagne e Lamborghini. E quella volta con Enzo Ferrari
La Gazzetta dello Sport

Peppino di Capri: Champagne e Lamborghini. E quella volta con Enzo Ferrari

Sabato 11 luglio 2026
2 visualizzazioni

Gli inizi con la sua Lambretta rosa e i viaggi di notte assiema a Mina, la Fiat 1.100 e il successo a Milano, il Cantagiro in Mercedes con Celentano: con gli incassi del suo successo più grande arriva però una 400 GT V12 da 320 Cv e sei carburatori

Gli inizi con la sua Lambretta rosa e i viaggi di notte assiema a Mina, la Fiat 1.100 e il successo a Milano, il Cantagiro in Mercedes con Celentano: con gli incassi del suo successo più grande arriva però una 400 GT V12 da 320 Cv e sei carburatori

Gianluigi Giannetti 11 luglio - 13:34 - MILANO Una Lamborghini 400 GT

L’auto per chi veniva al mondo poverissimo, ma nell’Italia del boom economico, in qualche modo, ce l’avrebbe fatta. Per chi usava le fuoriserie come oggi si farebbe sui social network, per parcheggiarle davanti ai locali della Riviera Romagnola o della Versilia e dirlo a tutti, che quella sera avrebbe cantato Lui. Giuseppe Faiella ha venduto 35 milioni di dischi, ma lo si conosceva come Peppino di Capri perché era nato proprio in quell’isola dove le auto non passano tra i muri. La sua storia comincia nelle lunghe serate ad Ischia, quando con la sua Lambretta rosa dava passaggi a Mina dopo che entrambi si erano esibiti nei locali, ed era ancora il 1959.  Peppino aveva un gruppo che si chiamava "I Rockers", ma la macchina ancora no. A prestargli la sua Fiat 1100 beige era l’amico e sassofonista Lello Arzilli. Ne ha fatta di strada, da Napoli a via Broggi 19 a Milano, lì dov’era la casa discografica Carisch, l’etichetta con cui Peppino di Capri avrebbe poi creato la sua vera fortuna.

LEGGI ANCHE

È morto Peppino Di Capri: il grande cantante aveva 86 anni

Fiat 1.100

Ford thunderbird

—  

Ci pensa Carisch ad accontentare l’artista, che nel frattempo comincia a viaggiare per l’Italia. Gli paga metà della sua prima fuoriserie vera, quella Ford Thunderbird che già era mito nelle foto con Fred Buscaglione che però aveva un esemplare rosa a bordo della quale ebbe l'incidente a lui fatale nel 1960. Peppino ne prende una del 1958, bianca e cabriolet e con i sedili rossi, "un'americanata" poi dirà. Aveva un motore V8 benzina da 5,67 litri da 300 Cv e cambio a tre marce. Era l’America, ma ancora non bastava.

LEGGI ANCHE

Lamborghini, una vita avventurosa fra trattori, Miura e Countach

Ford Thunderbird del 1958

il sorpasso

—  

"Dal’58 al 69, il mio contratto con la Carisch prevedeva che prendessi tra il tredici e il quindici per cento del prezzo incassato dalla casa discografica sulle vendite fisiche del disco" raccontava Peppino di Capri con la soddisfazione di chi ce l’aveva fatta. Nel 1962 Peppino Di Capri era il re delle vendite di dischi, ma proprio quell’anno diventa protagonista anche lui ne Il Sorpasso, il film del 1962 diretto da Dino Risi che ha raccontato meglio di tutto l’arrivo dell’Italia del benessere.  Le canzoni St. Tropez Twist e Don't Play That Song cantate da Peppino Di Capri sono la colonna sonora della fuga di con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant sulla Lancia Aurelia B24 Convertibile.

LEGGI ANCHE

Dieci road movie italiani: Gassman e Zalone in auto verso le vacanze

Lancia Aurelia B24 Convertibile

ferrari

—  

Nella sua autobiografia del 2025 Un grande amore e niente più (Aliberti editore) racconta anche di quando ha rischiato tutto. "Sono andato in auto con il Drake (Enzo Ferrari, ndr), che guidava la sua Ferrari nera correndo come un pazzo. Prendeva le curve della collina di Maranello come un pilota di Formula 1. Speravo che finisse la benzina, non vedevo l’ora di arrivare”. Alla fine il cantante cede, e acquista una Ferrari azzurro metallizzato. Peppino Di Capri appare poi su tutti i giornali nel 1963 la sua foto accanto a Adriano Celentano, entrambi seduti sul cofano su una prestigiosa Mercedes-Benz 250 CE, usata per attraversare il nostro Paese nella manifestazione itinerante Cantagiro, che in quell’epoca valeva tutto.

Viaggia con Gazzetta Motori, vivi da protagonista i circuiti più attesi dell’estate

Lamborghini 400 GT 

lamborghini

—  

Il colpo più grosso però lo si deve alla canzone Champagne del 1973, un successo mondiale che Peppino investì in un oggetto da mostrare. Con parte dei proventi delle vendite acquista una Lamborghini 400 GT. È un’auto da sogno prodotta in soli 250 unità come evoluzione della 350 GT, ma con l’aggiunta di due posti posteriori di fortuna e del motore 12 cilindri portato a 4 litri per 320 Cv di potenza, il tutto con una carrozzeria elegantissima realizzata dalla Touring. "Ricordo - scrive Di Capri nell'autobiografia - che una sera venne il signor Ferruccio Lamborghini in persona sotto il palco della Bussola, mentre stavo cantando. Mi disse che ero un uomo fortunato ad aver comprato un’auto simile. Aveva saputo che mi ero comprato quel gioiello. In effetti, era costata l’ira di Dio per l’epoca. Una volta sono arrivato a fare i 320 chilometri all’ora con quella macchina. Poi mi dissi: «Ma chi m’o ffa fa’ di rischiare la vita?» E così passai alle Mercedes".

Leggi anche Una nuova auto su otto è cinese, ma nell'usato per ora non esistonoAlpine A110, anteprima a Goodwood per la nuova coupé elettrica sportiva: foto e dettagli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo