Roy Keane, il fallo su papà Alfie e il ritorno in Norvegia: Haaland poteva essere inglese, ma...
Il bomber è nato a Leeds nel 2000, ma un anno dopo un intervento durissimo dell'ex capitano del Manchester United mise fine alla carriera del padre e portò la famiglia a rientrare in patria. La più classica delle sliding doors
Il bomber è nato a Leeds nel 2000, ma un anno dopo un intervento durissimo dell'ex capitano del Manchester United mise fine alla carriera del padre e portò la famiglia a rientrare in patria. La più classica delle sliding doors
dal nostro inviato G.B. Olivero 11 luglio 2026 (modifica alle 14:58) - MIAMI (STATI UNITI) English versionGli inglesi, magari, se la prenderanno con Roy Keane. Se Erling Braut Haaland oggi giocherà i quarti del Mondiale per la Norvegia e contro l’Inghilterra, e non il contrario, la "colpa" potrebbe essere dell'ex centrocampista del Manchester United e del suo famoso fallo su Alfie Haaland, padre di Erling, durante un derby contro il City nell'aprile del 2001. Già, riavvolgiamo il nastro. L'attuale centravanti della Norvegia è nato in Inghilterra, a Leeds nel luglio del 2000, pochi giorni dopo il trasferimento del padre dal Leeds al City. E quindi avrebbe potuto scegliere di rappresentare l'Inghilterra, come ha raccontato lui stesso: "Ho vissuto lì per i primi tre anni e mezzo, forse quattro. Poi sono tornato in Norvegia ed è stato naturale decidere di rappresentare quello che sento come il mio Paese. Forse, se mio padre avesse giocato in Inghilterra più a lungo, avrei fatto una scelta diversa". Dopo il fallo di Keane, Alfie Haaland non recuperò mai la migliore condizione atletica e un paio di anni dopo si ritirò, decidendo di riportare la famiglia in Norvegia. La più classica delle sliding doors: la vita e la carriera di Erling presero una strada completamente diversa.
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—In Inghilterra la famiglia Haaland viveva a Scarcroft, una zona rurale non distante dal centro di Leeds. Era il villaggio in cui abitavano i giocatori del Leeds, la meta più ambita della zona per la sua eleganza. Alfie Haaland, padre di Erling, strinse una forte amicizia con Lee Worth, vicino di casa e tifoso del Leeds. Il figlio di Worth fece da babysitter a Erling. Worth e papà Haaland avevano condiviso la drammatica esperienza di un atterraggio di emergenza di un aereo sul quale viaggiavano: un motore prese fuoco ed esplose, il pilota riuscì a riportare l'aereo a terra e non ci furono vittime. Erling è molto legato al Leeds: è la squadra per cui tifa in Inghilterra, Manchester City a parte, e non ha esultato la prima volta che ha segnato contro il club della sua città natale. Ma anche la scelta di aggiungere il cognome della mamma (Braut) sulla maglietta della nazionale, tradizione tipicamente norvegese, dimostra il suo attaccamento al Paese che oggi cercherà di trascinare per la prima volta alla semifinale del Mondiale.
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