Inter, che fatica trovare l'erede di Dumfries. Ora si tratta per Guela Doué
Nel mirino nerazzurro è tornato il terzino dello Strasburgo e della Costa d'Avorio, fratello di Désireé bicampione d'Europa col Psg
Nel mirino nerazzurro è tornato il terzino dello Strasburgo e della Costa d'Avorio, fratello di Désireé bicampione d'Europa col Psg
Filippo Conticello Giornalista 12 luglio - 09:58 - MILANO English versionAncor prima di ascoltare l’ultima parola dei medici e il giudizio insindacabile del Coni sulla salute di Anan Khalaili, l’Inter si è destata dalla quiete apparente di luglio: in una situazione imprevedibile come questa, la prudenza non è mai troppa, anzi occorre guardarsi intorno e cautelarsi di fronte a ogni possibile scenario. Il club nerazzurro ha così riaperto immediatamente il dossier esterno destro, che ha appassionato i dirigenti già da prima dell’inizio del mercato, quando Marco Palestra non aveva ancora conosciuto il potere delle sterline di Sua Maestà. Una volta assorbita la delusione atalantina, il file sembrava definitivamente chiuso, almeno quando era stata trovata l’intesa con l’Union Saint-Gilloise per l’arabo-israeliano, ma evidentemente la partita non è ancora finita e richiede imprevisti tempi supplementari. Per questo meglio riconsiderare i profili sul tavolo nelle ultime settimane, uno soprattutto: la principale alternativa a Khalaili era e resta ancora Guela Doué, 23enne esterno dello Strasburgo e della nazionale ivoriana, che sente parecchio il richiamo della City: si è avvicinato a Milano più volte flirtando apertamente con il Diavolo, non solo in questa sessione ma pure una stagione fa. L’Inter, invece, è una eventualità nuova, ma altrettanto interessante per la carriera.
VIDEO: Inter, ecco Khalaili: l'arrivo a Linate, nel pomeriggio le visite medicheGioco dell’oca
—In questo gioco dell’oca sul mercato, tra imprevisti e passi indietro, è difficile non farsi trovare spiazzati: per i nerazzurri, infatti, è un continuo ritorno alle postazioni di partenza. Il piano A era pur sempre Marco Palestra, cercato alla luce del sole per settimane, ma la piroetta dell’atalantino ha obbligato gli uomini di Oaktree a guardare altrove e a fermare lo sguardo proprio in Medio Oriente, a Khalaili. Il possibile nuovo cambio di scenario riporta adesso a Doué, che ha caratteristiche diverse sia dal rampante azzurro che dall’aggressivo israeliano: il talento dello Strasburgo ha un’indole maggiormente difensiva, concepisce il ruolo più come terzino che come ala, ma in ogni caso sarebbe un’aggiunta di alto livello per Chivu, come ha dimostrato anche il Mondiale appena giocato. Doué senior ha la maglia della Costa d’Avorio, nonostante suo fratello minore Désiré sia la stellina 21enne della Francia e del Psg bicampione d’Europa, come hanno misurato sulla propria pelle proprio i nerazzurri nella finale di Champions del 2025. Figli di madre francese e padre ivoriano, sono cresciuti insieme ad Angers e hanno percorso tutta la trafila del Rennes, condividendo anche lo spogliatoio della prima squadra prima di separarsi, in ogni senso, anche nella nazionalità da rappresentare in Coppa del Mondo.
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Nuova traccia
—Il filo con Doué è stato subito riallacciato e le cifre in ballo potrebbero essere superiori ai 25 milioni pattuiti per Khalaili. Se l’accordo col giocatore preoccupa relativamente, è più complicato soddisfare le richieste dello Strasburgo, bottega tra le più care di Francia. Inevitabile, dunque, tenere d’occhio anche altre strade, dal fiorentino Dodo al genoano Norton-Cuffy, entrambi però molto indietro nelle gerarchie. Senza dimenticarsi che, a tempo debito, all’Inter avevano chiesto informazioni anche su Rafik Belghali dell’Hellas: è un altro reduce da un buon Mondiale in maglia africana, quella dell’Algeria.
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