Facce buffe, balletti, gag esilaranti: Keyne, il fratellino di Lamine Yamal è una star del Mondiale
Al Mondiale americano è sempre sugli spalti a tifare per il fenomeno della Spagna, tra linguacce e pose adorabili è diventato uno dei volti più amati dai tifosi
Al Mondiale americano è sempre sugli spalti a tifare per il fenomeno della Spagna, tra linguacce e pose adorabili è diventato uno dei volti più amati dai tifosi
Inviata ad Atlanta Beatrice Balbinot 12 luglio - 10:55 - MILANO English versionSemplicemente, il personaggio più amato di questo Mondiale. Linguacce, espressioni esilaranti, balletti da star dei social e certi tempi comici che farebbero impallidire buona parte del roster degli stand up comedian internazionali. Rullo di tamburi e presentazione in grande stile, come si addice al soggetto: parliamo di Keyne, signore e signori, la nuova stella della Coppa del Mondo, meglio conosciuto come il fratellino di Lamine Yamal. Il piccolo fenomeno ha rubato il cuore a tutto il globo con il suo tifo sfegatato al fratellastro. Perché non importa se supporti la Spagna o meno, non importa se apprezzi Lamine come giocatore o no, non importa nemmeno se ti piacciono i bambini: se ci sono due cose che mettono sempre tutti d’accordo, quelle sono la simpatia e le belle storie. E Keyne è un mix perfetto di tutte e due.
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—Se ne potrebbero raccontare a palate, tutti rigorosamente testimoniati da video e documenti fotografici di ogni genere. Perché ormai i cameramen del mondo lo sanno: quando c’è Keyne sugli spalti, lo spettacolo è assicurato. Dall’esultanza “alla Hulk” durante Spagna-Austria gridando “Vamos!” (e Lamine non aveva neppure segnato!), al simpatico fallimento nel gioco del golf (tenta di colpire la pallina con una mazza, non ci riesce, la prende in mano, la lancia e subito dopo rotola per terra), fino alle linguacce senza freno dopo Spagna-Belgio. Ma anche prima di questo Mondiale, Keyne aveva trovato il modo di far divertire e parlare di sé. Uno dei video più teneri condivisi dal fratello maggiore lo ritrae mentre nomina - indicandoli su un album - i compagni di squadra di Lamine al Barcellona. Li sa tutti, ma quando arriva a Lewandowski si incespica nella dizione e dice “Elemanovski”, scatenando milioni di commenti inteneriti. Il mondo ha imparato a conoscerlo dopo l’Europeo vinto dalla Spagna nel 2024, quando Lamine lo prese in braccio con il trofeo di Miglior Giovane del torneo in mano e lui lo scambiò per un biberon, portandoselo alle labbra per bere. Momento di tenerezza rubato dal campo, trasformatosi in una sorta di battesimo mediatico. Da lì in poi, l’ascesa di Keyne, sempre più a suo agio nelle vesti di star di internet. Ora non c’è un singolo tifoso che non sappia riconoscerlo tra la folla.
bella storia
—Cucire addosso a un bambino di quattro anni l’etichetta di “fenomeno social” forse è un po’ prematuro, ma dietro sembra esserci qualcosa di più di semplice simpatia fanciullesca. In quasi tutti i video - in campo e non - il piccolo Keyne indossa la maglia del fratello maggiore, lo nomina, interagisce con lui, fa riferimenti alle squadre dove gioca. Basti pensare a uno degli ultimi reel pubblicati sul profilo dalla mamma Sheila: Keyne è ritratto in cucina mentre la aiuta a rompere le uova, ovviamente con indosso una bella maglia della Spagna con il doppio nome del fratello sulla schiena. Insomma - volente o nolente, consapevolmente o meno - Keyne è diventato il testimonial numero uno di Lamine, rivestendolo di quell’amatissimo ruolo di fratello maggiore che tanto piace all’opinione pubblica. Lamine diventerà 19enne lunedì (13 luglio), ma Keyne lo responsabilizza agli occhi del mondo, gli conferisce l’aura di guida ed esempio da seguire.
rapporto
—Strategia? Forse, ma non bisogna per forza vedere l’artificiale ovunque. La bella storia di Lamine e Keyne rimane in piedi molto al di là delle telecamere. È la storia di due fratellastri (Sheila Ebana è madre di entrambi, ma hanno padri differenti) che - nonostante la fama e, prima dei quella, le note difficoltà economiche della famiglia di Lamine prima del suo successo - costruiscono un legame quasi viscerale, così profondo da renderlo immune al lucro dei social. Perché i due si vogliono bene, si vogliono bene davvero. Lo ha detto, senza filtri e senza fronzoli, lo stesso Lamine: “Lo amo tantissimo, è come se fosse un figlio per me”. Messaggio ribadito dopo il quarto di finale del Mondiale: “L’ho sentito alla vigilia, mi ha chiamato dal telefono di mamma, e mi aveva detto che avrebbe fatto la linguaccia. Quando l’ho visto è stato magnifico”. Parole che trovano sostanza nei gesti. Appena finita la gara contro il Belgio, Lamine alza gli occhi verso gli spalti e il primo volto che cerca è proprio quello di Keyne, che risponde con le espressioni d’entusiasmo disinibito ormai diventate virali. Il sorriso del fenomeno spagnolo dice tutto: il personaggio più amato del Mondiale, per lui rimane solo un fratellino che gioisce per i suoi successi e da cui trarre il supporto per continuare la cavalcata verso la Coppa del Mondo. Ed è bellissimo così.
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