Cistite e bruciore intimo: ecco a cosa fare attenzione al mare
La Gazzetta dello Sport

Cistite e bruciore intimo: ecco a cosa fare attenzione al mare

Domenica 12 luglio 2026
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Caldo e costume bagnato, ma anche sabbia, sale e cloro possono alterare il pH e favorire le infezioni

Caldo e costume bagnato, ma anche sabbia, sale e cloro possono alterare il pH e favorire le infezioni

Giacomo Martiradonna 12 luglio - 11:35 - MILANO

Poche cose danno gioia come una giornata al mare e lunghe ore trascorse sulla spiaggia. Ma acqua salata, sabbia, caldo e costume bagnato, alla lunga, possono mettere a dura prova il benessere intimo femminile. Calore e umidità, infatti, creano le condizioni ideali per la proliferazione di batteri e funghi, e il contatto prolungato con sale, sabbia o cloro può rendere le mucose più sensibili. Non a caso, durante l'estate si registra un picco di vaginiti, candidosi e cistiti. Per ridurre il rischio di irritazioni e infezioni, tuttavia, basta adottare qualche accortezza in più e preservare i naturali meccanismi di protezione dell'organismo.

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Cistite e bruciore intimo, i buoni consigli

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La prevenzione comincia da piccoli aggiustamenti quotidiani, a partire da una corretta idratazione. Dopo il bagno, inoltre, gli esperti consigliano di sostituire il costume bagnato. È meglio preferire biancheria intima non colorata e capi ampi, che favoriscano la traspirazione e limitino l'accumulo di umidità sul corpo. In spiaggia o in piscina, infine, conviene evitare il contatto diretto con le superfici e utilizzare un telo pulito prima di sedersi. E attenzione a non esagerare con l'igiene intima.

Una detersione troppo frequente, a lungo andare, può finire col compromettere il delicato equilibrio dell'ambiente vaginale. E non servono complicati rituali: sono sufficienti acqua tiepida o detergenti a pH adeguato, privi di profumi irritanti. Il lavaggio deve inoltre procedere sempre dalla parte anteriore verso quella posteriore, per evitare il trasferimento di batteri dalla zona perianale a quella vaginale. E dopo un bagno in mare o in piscina, se possibile, sarebbe preferibile risciacquare l'area genitale con acqua dolce.

le difese naturali da rispettare

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La vagina dispone di meccanismi naturali di detersione e riparazione. Il suo ecosistema, composto anche da biofilm e lattobacilli, mantiene un ambiente acido che protegge da funghi e infezioni batteriche, ma se si altera questo sottile equilibrio, gli effetti possono essere ben diversi da quelli desiderati. Le lavande vaginali interne, ad esempio, sono sconsigliate perché eliminano il muco protettivo e modificano il pH delle mucose. Il risultato? Un aumento delle infezioni. Alcuni detergenti troppo aggressivi possono indebolire la barriera lipidica della vulva e produrre secchezza e irritazioni. Pulizia sì, dunque, ma senza intaccare le difese naturali.

Bruciore e prurito, i sintomi da non sottovalutare

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Un lieve fastidio esterno non indica necessariamente un'infezione in corso. Una piccola irritazione può risolversi spontaneamente nell'arco di 24-48 ore con un'igiene migliore o con indumenti più traspiranti. Se prurito o bruciore non passano, le perdite cambiano odore o colore, compaiono dolore nei rapporti o bruciore durante la minzione, è bene evitare rimedi fai da te e rivolgersi all’ostetrica o al ginecologo.

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