Il Tmax secondo Mansory: carbonio e azzurrino per il maxi-scooter Yamaha
La trasformazione della casa tedesca non non tocca motore e ciclistica del maxi-scooter nipponico, ma ne rivoluziona l'estetica con numerosi componenti in fibra di carbonio e un'appariscente colorazione
La trasformazione della casa tedesca non non tocca motore e ciclistica del maxi-scooter nipponico, ma ne rivoluziona l'estetica con numerosi componenti in fibra di carbonio e un'appariscente colorazione
Adriano Bestetti 13 luglio - 09:47 - MILANO Il nuovo Mansory Maxi Scooter su base Yamaha TmaxMansory è il nome di un celebrato atelier tedesco specializzato nelle personalizzazioni di auto di lusso, un’arte che gli ha fruttato la notorietà internazionale e l’ha portato a lavorare su modelli di Audi, Bentley, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Mercedes e molti altri marchi di alta fascia. La sua ultima opera esula però dal mondo delle quattro ruote per concedersi una rara incursione in quello delle due. E non si tratta della prevedibile rivisitazione di un’affermata supersportiva, ma pittosto di uno scooter. Più precisamente, dello storico re dei maxi-scooter: l’inossidabile Yamaha Tmax.
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Il Mansory Maxi Scooter mantiene l'architettura tecnica del Tmax 560
grande impatto visivo
—Il nome formale del progetto è Mansory Maxi Scooter e la sua base, come detto, è l’attuale Tmax 560. Questa scenografica trasformazione è infatti di carattere prettamente estetico, motivo per cui il bicilindrico parallelo da 562 cc e 47 Cv, la ciclistica e tutto l’equipaggiamento del modello di derivazione sono essenzialmente invariati. Al contrario, ben poco è rimasto delle sue fattezze originali, anche se la silhouette del Tmax rimane naturalmente inconfondibile. La colorazione, innanzitutto, impiega una tenue tonalità del turchese "Blu Tiffany" tipica di diverse creazioni di Mansory, inclusa la sua recente Monaco Edition della Vespa Elettrica.
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I numerosi elementi plug-in in carbono ridefiniscono i lineamenti del Tmaxun tripudio di carbonio
—Per il resto, il kit di Mansory comprende una lunga serie di cover addizionali in fibra di carbonio, tutte compatibili con i punti di fissaggio originali del Tmax. Tale lista di componenti va a interessare il frontale, le prese d’aria centrali, gli specchietti, i lati dello scudo (con tanto di winglets aerodinamiche), la parte superiore del tunnel, le fiancate e il sottopancia. Nella parte posteriore ci sono un altro paio di alette, i boomerang laterali per la coda e la cover per lo scarico (compatibile solo con quello originale Yamaha). A catturare maggiormente l’attenzione è però l’elaborata sella bicolore su due livelli, realizzata internamente con la consueta perizia. Degni di nota anche i due badge circolari con il logo Mansory per rimpiazzare quelli con i tre diapason, a loro volta rigorosamente in carbonio.
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L'elegante sella è stata realizzata internamente da MansoryLusso su ruote basse
—Con questa estemporanea interpretazione del Tmax 560, Mansory conferma la sua capacità di spingersi oltre i confini tradizionali della customizzazione automobilistica, trasferendo il suo stile in territori finora poco esplorati. Il Mansory Maxi Scooter ha un forte impatto scenico e mira più a distinguersi e ad attirare gli sguardi che a rivoluzionare le prestazioni del modello di partenza. Questa volta la boutique bavarese ha scelto una tela insolita con cui esprimere la propria visione del lusso, ma per il momento non ne ha ancora ufficializzato il prezzo.
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