Wec San Paolo: vittoria per Bmw, seconda la Ferrari di Giovinazzi-Pier Guidi-Calado
La Gazzetta dello Sport

Wec San Paolo: vittoria per Bmw, seconda la Ferrari di Giovinazzi-Pier Guidi-Calado

Lunedì 13 luglio 2026
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Su una pista ostica Ferrari conquista un podio con la vettura numero 51 dei campioni del mondo piloti in carica, battuta solo dalla Bmw di Magnussen-Marciello-Vanthoor. Terzo posto per la Cadillac di Stevens-Nato

Su una pista ostica Ferrari conquista un podio con la vettura numero 51 dei campioni del mondo piloti in carica, battuta solo dalla Bmw di Magnussen-Marciello-Vanthoor. Terzo posto per la Cadillac di Stevens-Nato

Alessandro Follis 13 luglio - 09:02 - MILANO Secondo successo stagionale per Bmw, questa volta con la numero 15

Una pista solitamente ostica si è rivelata inaspettatamente amica per Ferrari, che porta a casa il suo primo podio nel Mondiale Endurance sul tracciato brasiliano di Interlagos. Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado hanno concluso secondi, a un passo dai vincitori, raccogliendo punti importanti per la classifica iridata e approfittando delle difficoltà di Toyota, soprattutto. Il successo è andato a Bmw con la vettura numero 15 affidata a Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor, autori di una gara eccellente con un passo gara imprendibile per tutti. Terzo gradino del podio per la Cadillac di Will Stevens e Norman Nato, che possono recriminare per qualche errore di troppo. Quinto posto per la Ferrari numero 83 schierata privatamente da AF Corse, grazie a una corsa solida di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, mentre la numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha concluso settima dopo un testacoda nelle fasi finali. Nella classe Lmgt3 il successo è andato alla Corvette di Dempsey-Yoluç-Eastwood, sul podio la Porsche dell'italiano Riccardo Pera.

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Gara di strategia

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Le qualifiche avevano lasciato intendere una superiorità nella velocità di punta da parte delle Cadillac, che sono partite dalla prima fila con Will Stevens sulla numero 12 ed Earl Bamber sulla 38. Mentre il pilota britannico si è subito involato al comando, alle sue spalle è risalito il danese Kevin Magnussen sulla Bmw numero 15, che ha preceduto l'altra Cadillac e la Alpine di Makowiecki. Buona partenza anche da parte delle tre Ferrari 499P: Miguel Molina sulla numero 50 si è subito issato al quinto posto, proprio davanti alla numero 83 di Yifei Ye, mentre Antonio Giovinazzi sulla 51 è risalito dall'undicesimo all'ottavo posto nel corso della prima ora di gara con una serie di bei sorpassi. La prima tornata di soste, dopo un'ora di gara, ha scombinato i valori in campo con le diverse strategie di gomma, premiando chi ha scelto di non cambiarle e facendo precipitare indietro le due vetture americane dominatrici delle prime fasi di gara. È salita così al comando la Alpine numero 35 di Ferdinand Habsburg, rimasta sempre nelle parti alte della classifica fino all'ultima ora con Antonio Félix da Costa e Charles Milesi, ma non premiata dalla scelta aggressiva di anticipare la sosta e precipitata così decima al traguardo. È emersa così come favorita per la vittoria finale la Bmw numero 15 di Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor, molto veloce nella risalita alle spalle della vettura francese e capace di uscire per prima dall'ultima tornata di soste a 50 minuti dalla fine, regalando la seconda vittoria stagionale al costruttore bavarese. La sorpresa, considerate le premesse della vigilia, è arrivata proprio da Ferrari: con una splendida risalita dall'undicesimo posto in griglia Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado si sono portati in seconda posizione, grazie ai sorpassi del pilota pugliese nelle fasi iniziali, al passo del piemontese in quelle centrali e alla costanza del britannico in quelle conclusive. Terzo gradino del podio per la Cadillac numero 12 di Stevens-Nato, protagonista di diversi errori tra penalità e testacoda. Quarto posto per l'altra vettura americana di Bamber-Bourdais-Aitken, apparsa meno in forma della compagna di squadra. Gara regolare in risalita per la Ferrari numero 83 di Ye-Hanson-Kubica, che hanno approfittato di un contatto nelle fasi finali per guadagnare due posizioni. Sesta ha chiuso l'Aston Martin numero 007 di Tincknell-Gamble. Settima la terza Ferrari 499P di Fuoco-Molina-Nielsen, attardata da un testacoda nelle fasi finali dopo un contatto con la Bmw numero 20 di Rast-Frijns-van der Linde, che chiude ottava. Zona punti chiuda dalla seconda Aston Martin di Sørensen-Riberas e dalla Alpine di Habsburg-da Costa-Milesi.

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Corvette trionfa in GT3

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La gara della classe Lmgt3 si è rivelata movimentata e avvincente fino alla fine, con le vetture protagoniste in qualifica come la Aston Martin Vantage che sono precipitate indietro in gara, lasciando invece spazio alle Ford Mustang di Proton Competition. Tuttavia, alla lunga è emersa la Corvette Z06 GT3.R numero 34 di Racing Team Turkey by TF, condotta al meglio da Salih Yoluç, Peter Dempsey e Charlie Eastwood, che ha tagliato il traguardo per prima. Secondo gradino del podio per la Bmw M4 Lmgt3 numero 69 di McIntosh-Thompson-Harper, che ha preceduto la Porsche numero 92 di Shahin-Pera-Lietz. Gara difficile per le Ferrari 296 Lmgt3, con la migliore di Hériau-Mann-Rovera che ha chiuso nona.

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Zona punti anche per le altre due Ferrari 499P

Hypercar: la classifica

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Ecco l'ordine di arrivo dei primi dieci nella classe Hypercar:

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  1. Bmw #15 (Magnussen-Marciello-D. Vanthoor) 243 giri
  2. Ferrari #51 (Giovinazzi-Pier Guidi-Calado) +2"254
  3. Cadillac #12 (Stevens-Nato) +6"687
  4. Cadillac #38 (Bamber-Bourdais-Aitken) +12"666
  5. Ferrari #83 (Ye-Hanson-Kubica) +32"351
  6. Aston Martin #007 (Tincknell-Gamble) +35"566
  7. Ferrari #50 (Molina-Nielsen-Fuoco) +39"952
  8. Bmw #20 (Rast-S. van der Linde-Frijns) +40"047
  9. Aston Martin #009 (Sørensen-Riberas) +45"523
  10. Alpine #35 (Habsburg-da Costa-Milesi) +56"996
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