Depressione funzionale: i segnali per riconoscere il mal di vivere silenzioso
La psicoterapeuta Rita Lombardi spiega quali sono i rischi della maschera efficiente e come intercettare i sintomi
La psicoterapeuta Rita Lombardi spiega quali sono i rischi della maschera efficiente e come intercettare i sintomi
Daniela Cursi Masella 13 luglio - 11:59 - MILANOAvere una vita piena, ma un vuoto dentro: si chiama depressione funzionale. A differenza della depressione vera e propria, questo disturbo vive di una maschera di efficienza o di apparente serenità. È un mal di vivere silenzioso permette di “funzionare”, ma al prezzo di un logorio psicofisico immenso. Scopriamo con la psicoterapeuta Rita Lombardi l’importanza di cogliere i segnali prima che sia tardi.
i rischi del mascherare il dolore
—Secondo l’esperta, mascherare il dolore può portare a conseguenze gravi e progressive. “Trattandosi di un disturbo cronico, l'assenza di un intervento specialistico logora progressivamente le risorse psicofisiche della persona”. Rita Lombardi elenca i principali rischi legati al mancato riconoscimento del disturbo includono:
- Evoluzione in depressione maggiore - L'insorgenza di un episodio depressivo acuto e invalidante: fenomeno noto in clinica come "depressione doppia”. Di qui, l’isolamento sociale.
- Burnout e crollo psicofisico - Lo sforzo titanico richiesto per mantenere una maschera prosciuga le energie vitali, portando a un esaurimento nervoso ed emotivo.
- Somatizzazione e problemi di salute - Lo stress emotivo cronico non elaborato si riversa sul corpo, aumentando il rischio di disturbi psicosomatici, patologie gastrointestinali, dolori cronici, insonnia grave e indebolimento delle difese immunitarie.
- Abuso di sostanze - Il rischio collaterale è rappresentato dall’abuso di alcol, farmaci (come ansiolitici o sonniferi) o sostanze stupefacenti, utilizzati come forme di “automedicazione".
i segnali della depressione funzionale
—È importante saper cogliere i campanelli d'allarme. “I segnali principali includono: stanchezza cronica; mancanza di coinvolgimento emotivo negli impegni sociali e di routine; autocritica feroce; irritabilità e bassa tolleranza allo stress; tendenza alla procrastinazione e problemi di concentrazione; sbalzi dell’appetito e disturbi del sonno. Rivolgersi a un professionista della salute mentale - suggerisce Rita Lombardi - è il passo più efficace per scardinare i meccanismi della depressione funzionale e migliorare sia il benessere psicologico che quello fisico”.
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