Djokovic ha i "semini" nelle orecchie? Ecco a cosa servono e come li usa
L'ultima trovata del serbo si basa sulla medicina olistica. Scopriamo come funziona
L'ultima trovata del serbo si basa sulla medicina olistica. Scopriamo come funziona
Che Novak Djokovic sia sempre un passo avanti agli altri non è una novità, se si pensa che già nel 2011 utilizzava la camera iperbarica quando in molti non sapevano nemmeno cosa fosse. Poi il serbo è andato avanti: digiuno intermittente e diete particolarmente estreme, saune, bagni nel ghiaccio, fino al bottone sul torace per ridurre gli infortuni e il disco verde energetico per i problemi di digestione. Nole le ha provate tutte, e l’ultima novità vista a Wimbledon riguarda l’auricoloterapia, una tecnica di medicina cinese che prevede la stimolazione di alcuni punti dell’orecchio tramite l’inserimento dei cosiddetti “ear seeds”, dei piccoli semi o microsfere. Una delle ipotesi studiate è che questa stimolazione possa coinvolgere anche alcuni nervi presenti nell’orecchio, tra cui il nervo vago. Secondo l’auricoloterapia, ogni punto dell’orecchio viene associato a una specifica parte del corpo o a un determinato disturbo. Nel caso di Djokovic l’infermiere olistico Tommaso Guido ha associato la posizione degli “ear seeds” a punti che, secondo le mappe utilizzate da questa disciplina, corrispondono alla zona toracica e vengono stimolati per disturbi come il mal di schiena. In alcuni casi, invece, il serbo ha utilizzato questi “semini” per migliorare la digestione.
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