L'orecchino di Pantani ai Giochi: il patto tra la famiglia del Pirata e Emilien Jacquelin
L'atleta francese celebrerà il nostro campione nelle sue gare di biathlon: "Oggi realizzo un sogno: gareggiare con Marco al mio fianco"
L'atleta francese celebrerà il nostro campione nelle sue gare di biathlon: "Oggi realizzo un sogno: gareggiare con Marco al mio fianco"
Francesco Albanesi 6 febbraio - 14:21 - MILANOAll'Olimpiade di Milano Cortina 2026 sarà in qualche modo presente anche Marco Pantani. Il Pirata sarà omaggiato nelle gare di biathlon ad Anterselva da Emilien Jacquelin, uno degli atleti di punta del fantastico squadrone francese. Il trentenne transalpino gareggerà indossando il mitico orecchino appartenuto proprio al grande campione italiano del ciclismo, che nel 1998 vinse il Tour de France, quando Jacquelin doveva ancora compiere tre anni. Un dono che gli è stato fatto dalla famiglia dell’ex ciclista. "Ringrazio Tonina, Paolo Pantani (genitori del Pirata, ndr) e Sergio Piumetto per aver permesso al piccolo Emilien di vivere il suo sogno: correre le Olimpiadi in Italia con Marco al mio fianco", ha detto Jacquelin.
il post social
—Nel suo lungo post pubblicato in serata sui social, accompagnato da una bellissima foto di Pantani in giallo, Jacquelin ha raccontato il suo amore per l’Italia e la stima sempre avuta per il ciclista italiano, suo grande idolo: "Le Olimpiadi in Italia le sogno da anni. Italia, terra di parte dei miei antenati, ma soprattutto il Paese di Marco Pantani. Marco è quello che mi ha fatto venire voglia di fare sport, perché era fantastico: il suo carattere, le sue fughe solitarie, il Galibier, la doppietta Giro-Tour 1998. Quando ero bambino mio padre comprò la cassetta del Tour de France 1998. Da quell’età non ho mai smesso di ammirare questo Pirata. Volevo essere come lui, non solo vincere le gare, ma provare emozioni e farle provare agli altri, cercando di fare rimonte spettacolari ed essere audace. Questa visione dello sport mi accompagna da quando avevo 5 anni e ancora oggi fatico a pensarla in modo diverso. Per me il 14 febbraio non è mai stato San Valentino, ma una data tragica diventata simbolica".
VIDEO: Milano Cortina, che emozione per l'arrivo della fiamma in Piazza Duomo!l'omaggio
—Jacquelin ha poi aggiunto: "Oggi ho il privilegio di tenere viva la fiamma di Pantani in qualche gara. In queste due settimane di Olimpiadi indosserò l’orecchino di Marco. È la sua famiglia che me lo presta, così posso indossarlo qui in Italia. Attraverso questo orecchino, che lo ha reso unico, non è solo Marco che riecheggia in me, ma un’idea di competizione: l’audacia, il brio, il coraggio di attaccare quando nessuno osa. Questo è il mio modo di rendergli omaggio, per ringraziarlo e dimostrargli che la sua eredità è viva, che la sua storia ha dato ai bambini l’amore per lo sport, la voglia di superarsi, osare, di andare contro i pronostici, gareggiare restando fedeli a se stessi. Anche per un bambino di Vercors sugli sci di fondo. Grazie Marco".
il ciclismo e l'italia
—Jacquelin non ha mai nascosto la sua passione per il ciclismo, seguendo anche dal vivo competizioni come Il Delfinato e la Strade Bianche. Il francese è innamorato dell’Italia, terra di origine di parte della sua famiglia, e parla anche un po’ di italiano con cui cerca a volte di esprimersi anche con gli azzurri. Ad Anterselva il francese ha ottenuto nel 2020 uno dei più grandi successi della sua carriera, vincendo di pura astuzia l’inseguimento dei Mondiali, anticipando la volata nel finale e battendo il grande campione norvegese Johannes Thingnes Boe. Una vittoria alla Pantani.
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