Cambio automatico Cvt ed e-Cvt: consigli cambio olio
Non esiste un intervallo valido per tutti: tipo di trasmissione, modello e condizioni di utilizzo possono cambiare le prescrizioni. Ecco perché sui cambi Cvt ed e-Cvt conviene evitare le regole generiche e seguire le indicazioni della casa
Non esiste un intervallo valido per tutti: tipo di trasmissione, modello e condizioni di utilizzo possono cambiare le prescrizioni. Ecco perché sui cambi Cvt ed e-Cvt conviene evitare le regole generiche e seguire le indicazioni della casa
Giuseppe Biondo 4 settembre - 09:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Un cambio automatico“L’olio del Cvt va cambiato ogni 60mila km”, oppure “L’olio dell’e-Cvt dura quanto l’auto: non si cambia mai”. Affermazioni che viaggiano rapide da una bocca all’altra o su cui ci si può imbattere nelle piazze di discussione online frequentate da appassionati. Da cui però stare alla larga, perché entrambe troppo perentorie. La realtà infatti, come spesso accade, è variabile e complessa, per cui consigli buoni sempre e validi in ogni caso sul cambio olio dei Cvt, purtroppo, non ne esistono.
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—Nei cambi Cvt l’olio è parte integrante del funzionamento, e la prima regola - e unica, in realtà - è quella di fare riferimento alle indicazioni della casa costruttrice, sia per quel che riguarda la specifica dell’olio che per gli intervalli di sostituzione. Per il Cvt della HR-V o della Civic, ad esempio, Honda prescrive il fluido Hcf-2 e avverte espressamente di non mescolarlo con altri oli poiché un fluido con proprietà differenti può compromettere funzionamento e durata della trasmissione, oltre che provocare danni. Per quanto riguarda gli intervalli di sostituzione, la casa giapponese ad esempio utilizza su diversi modelli il “Maintenance Minder”, un sistema che segnala gli interventi di manutenzione necessari: quando compare il codice 3 è prevista la sostituzione del fluido della trasmissione.
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—Il cambio e-Cvt, largamente utilizzato sulle ibride Toyota e Lexus, non ha la cinghia del Cvt convenzionale, ma ripartisce i flussi di potenza provenienti dal motore termico e dalla parte elettrica attraverso un rotismo epicicloidale. Nonostante l’architettura profondamente diversa, anche l’e-Cvt contiene un fluido di trasmissione, un olio “cambio”. Anche in questo caso, la regola resta quella di seguire le prescrizioni della casa su tipologia dell’olio e intervalli di sostituzione. Toyota avverte che utilizzare un olio differente può provocare rumori o vibrazioni, e a lungo andare può danneggiare la trasmissione. Le prescrizioni di manutenzione, e questo vale sia per i Cvt classici sia per gli e-Cvt, possono cambiare se l’auto è sottoposta a un uso gravoso: in determinate condizioni il costruttore può prevedere una sostituzione più frequente del fluido o prescriverla laddove nell’uso normale non è prevista alla stessa scadenza. Per uso “gravoso” generalmente si intende la marcia frequente a bassa velocità in montagna, il traino o l’uso a pieno carico. Anche queste eventualità sono normalmente contemplate dal programma di manutenzione della vettura.
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