Cosa lega le minacce social a Berrettini e il linguaggio nello sport femminile
Due argomenti molto diversi, tenuti insieme dalla parola comunicazione, su cui oggi gira lo sport di vertice
Metto insieme due lettere-quesiti su argomenti molto diversi: in realtà sono tenute insieme dalla parola comunicazione, fattore di importanza sempre crescente nello sport-spettacolo di vertice: "Minacce di morte ai tennisti e alle loro famiglie: la denuncia di Berrettini mi fa venire i brividi. Sui social girano cose terribili", scrive Giuseppe Basti. "Quando gioca la nazionale femminile di pallavolo, do le dimissioni dal mondo: mi chiudo in casa e m’incateno alla tv. Dalla quale ogni tanto mi arrivano parole strane come quando chiamano ripetutamente le atlete “giocatori”, “ricevitori”, etc. Proprio cosi, al maschile: ma è possibile?" Annagrazia Steni. Comincio dalle dichiarazioni del tennista, perché evidenziano un grave problema dei nostri giorni. Che in questo sport nascono soprattutto dalle devianze legate alle scommesse.