Real, guarda chi c'è! Ancelotti va a trovare Mourinho
Il ct della Seleçao in visita ai brasiliani di Madrid. Lo Special One è partito bene e prepara la Champions
Il ct della Seleçao in visita ai brasiliani di Madrid. Lo Special One è partito bene e prepara la Champions
Dal nostro inviato Filippo Maria Ricci 4 settembre - 09:37 - MADRID Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCinque giorni per sapere un po’ di più sulle condizioni del Real Mou, il Madrid che con José Mourinho è partito benissimo: tre vittorie nelle prime tre giornata di Liga contro Espanyol, Real Sociedad e Malaga in un crescendo di sensazioni e prestazioni. A Barcellona successo al 90’, i baschi sono riusciti a portarsi sull’1-1 con tanto di fischi del Bernabeu nel debutto del Real Madrid in casa prima di venire travolti nella ripresa, al Malaga neopromosso nessuna chance.
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—Ora per i Blancos due partite insidiose: la trasferta a Siviglia col Betis di questa sera e il debutto in Champions contro l’Inter martedì al Bernabeu. Il Betis è arrivato quinto nell’ultima Liga e la cosa ha portato con sé la qualificazione alla massima competizione europea, ha un ottimo allenatore, il cileno Manuel Pellegrini, e una bella rosa, però sabato scorso ha perso 5-2 a Valencia col Levante. Vedremo che tipo di opposizione saprà offrire al Real Madrid. Per l’Inter Mou ha un problema molto serio a metà campo: Valverde, Bernardo Silva e Camavinga sono squalificati e Tchouameni non è entrato nella lista dei convocati nemmeno ieri: il francese deve ancora debuttare esattamente come il giovane Thiago Pitarch, altra alternativa per la zona difensiva del centrocampo, che si è fatto male al ginocchio a fine luglio. Valverde è stato titolare nelle tre uscite del Madrid, facendo coppia con Bernardo Silva due volte e una con Camavinga. Pur pensando che Tchouameni potrà essere disponibile per martedì è chiaro che il tecnico portoghese per sfidare l’Inter dovrà inventarsi la mediana.
Riecco Carletto
—Tchouameni è uno dei sette indisponibili per la trasferta in Andalusia di oggi. Gli altri sono Militao, Rodrygo, Endrick, Asencio, Mendy e il citato Thiago Pitarch. I tre brasiliani (più Vinicius ovviamente) ieri si sono intrattenuti a lungo con Carlo Ancelotti, il loro ct che di passaggio a Madrid nel suo tour europeo in vista delle convocazioni per le amichevoli di fine mese ha trascorso la mattinata a Valdebebas, casa sua per sei anni, dal 2013 al 2015 e poi dal 2021 al 2025. Carlo arrivò al Madrid dopo il triennio incendiario di Mourinho: lo chiamavano "El pacificador", e al primo tentativo portò a Florentino Perez, che si sentiva orfano di Mou e voleva cacciarlo un giorno sì e l’altro pure, l’agognata "Décima" Champions, a 12 anni di distanza dalla nona. A Madrid Carlo ha lasciato un ricordo meraviglioso e in questi anni ha costruito un bel rapporto con José, come dimostrano le pacche sulle spalle nelle foto scattate a Valdebebas.
Sentirsi idiota
—E a proposito di relazioni tra colleghi, ieri Mourinho ha parlato con grande sincerità dello screzio che ebbe con Manuel Pellegrini. José aveva sminuito il cileno, suo predecessore al Madrid, scudisciandolo verbalmente perché aveva accettato di allenare il Malaga. "Ogni tanto guardi indietro, a certe cose che hai detto, e ti senti un idiota – ha detto ieri Mourinho in conferenza stampa -. Capisci di aver sbagliato. È evidente che io parlando di lui (Pellegrini) ho detto cose molto stupide delle quali non mi sento certo orgoglioso. Per me è un grande allenatore. E un esempio, come persona e come tecnico. Mi piace molto. Domani (oggi per chi legge) abbraccio prima e abbraccio dopo la partita". Oggi "El pacificador" si chiama Jose Mourinho, che è tornato al Real Madrid in modo zen.
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