"Monza speciale, non corro in Ferrari ma cantano per me": abbiamo intervistato Verstappen mentre guidava
La Gazzetta dello Sport

"Monza speciale, non corro in Ferrari ma cantano per me": abbiamo intervistato Verstappen mentre guidava

Venerdì 4 settembre 2026
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In pista a Monza con l'asso olandese: "Kimi è un gran talento, spero riesca a vincere il Mondiale"

In pista a Monza con l'asso olandese: "Kimi è un gran talento, spero riesca a vincere il Mondiale"

Dal nostro inviato  Alessandro Miglio 4 settembre - 09:34 - MONZA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Scendere in pista con Max Verstappen è una delle esperienze più adrenaliniche che si possa provare: la sensazione che trasmette è simile a quella delle montagne russe, del parapendio o del paracadutismo. D’altronde l’olandese ha la velocità nel sangue e non si risparmia mai. Neanche durante gli hot laps, i giri al volante di una supercar sui circuiti in cui si disputano i Gran Premi di Formula 1. In questo caso Verstappen ha guidato una Ford Mustang Dark Horse SC, dal valore di 100.000 euro. La pista, invece, è quella di Monza, soprannominata il Tempio della velocità non per caso.

Sbalorditivo 

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Il sorriso con cui Super Max ti accoglie a bordo vale più di mille parole: lui sa benissimo che non hai mai provato nulla di simile e in fondo non vede l’ora di lasciarti senza parole. La sgommata alla partenza serve a chiarire che non sarà una passeggiata, ma un giro quasi da qualifica. La vettura arriva alla Prima Variante a circa 270 km/h. È importante non mangiare pesante perché la staccata del quattro volte iridato è talmente intensa da scombussolare il tuo corpo. Poi si accelera nuovamente verso la Variante della Roggia. Tutto questo mentre Verstappen racconta alcuni aneddoti: "Monza è uno dei circuiti storici della Formula 1. L’atmosfera è davvero unica, gli italiani hanno tantissima passione non solo per la Ferrari, ma in generale per il motorsport". Dopo le Curve di Lesmo, si arriva alla Variante Ascari: "È la mia parte preferita del circuito", proprio come ha rivelato ieri anche Andrea Kimi Antonelli. L’olandese ha conquistato tre successi al GP d’Italia: nel 2022, 2023 e 2025. Lo scorso anno il pubblico ha intonato l’iconica canzone “Du Du Du Du Max Verstappen” durante la cerimonia del podio: "È stato davvero un momento speciale, anche perché non correvo con la rossa".

Rispetto 

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La stella della Oracle Red Bull Racing ha un bellissimo rapporto con Antonelli, che durante un evento di go-kart in Germania ha usato lo pseudonimo “Franz”, proprio come aveva fatto Max per cercare di passare inosservato in un test con la Ferrari 296 GT3 al Nürburgring: "Kimi è un ragazzo fantastico e ha un talento speciale. Sono veramente contento di vederlo ottenere questi risultati, spero riesca a conquistare il titolo mondiale". Anche il rapporto con Lewis Hamilton è migliorato con il tempo: "Abbiamo vissuto un’intensa rivalità nel 2021, ma questo non significa che adesso ci comportiamo in modo particolare l’uno con l’altro". Il 2 maggio 2025 Verstappen è diventato papà della piccola Lily, avuta con la compagna Kelly Piquet: "Essere un genitore presenta delle sfide, proprio come fare il pilota di Formula 1, però va bene così". Il quattro volte campione del mondo è ancora alla ricerca della prima vittoria in questa stagione. I suoi migliori risultati sono stati due secondi posti in Austria e in Ungheria. Soltanto in un’occasione Super Max ha concluso il campionato senza successi: era il 2015, il suo anno da rookie, e correva con la Toro Rosso. "Penso che sarà molto difficile salire sul gradino più alto del podio. Le altre squadre stanno continuando a introdurre aggiornamenti, mentre noi dobbiamo migliorare la macchina, ma non bisogna arrendersi. Io continuerò a provarci e forse, con un po’ di fortuna, ci riuscirò". 

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VIDEO: Kimi Antonelli svela il casco per il GP di Monza: l’iconico omaggio a Valentino Rossi

emozione 

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Durante un hot lap non è semplice comunicare: il rumore del motore è molto intenso e il casco non aiuta a sentire l’interlocutore, ma la difficoltà maggiore è pensare a quali domande porre a quasi 300 km/h. Alla fine del giro si prova un forte senso di spaesamento. Verstappen è abituato, infatti è pronto ad aiutarti a slacciare le cinture e il casco. A colpire è la sua gentilezza, contrapposta all’aggressività che lo contraddistingue quando sale sulla RB22. Lì emerge quel lato competitivo che gli ha permesso di conquistare, oltre ai quattro Mondiali, 71 vittorie, 48 pole position e 131 podi nella massima serie. Risultati che lo collocano di diritto tra i più grandi della storia. Inoltre, pochi piloti sono riusciti a ottenere lo stesso rispetto e l’ammirazione da parte di tutti i tifosi del mondo. Anche per questo l’emozione che suscita scendere in pista con lui è indescrivibile. Infatti, nonostante il vuoto nello stomaco, il desiderio di tutti sarebbe quello di ripartire per un secondo giro. E magari poi anche un terzo.

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