Domenicali incorona Monza e Antonelli: "Italia al centro della F1, dal 2027 a Monza arriva la Sprint"
Il Presidente della F1 promuove il Tempio della Velocità: "Monza resta una pista straordinaria. I ragazzi vogliono azione ogni giorno, i dati ci danno ragione e la gara del sabato porta grandi opportunità"
Il Presidente della F1 promuove il Tempio della Velocità: "Monza resta una pista straordinaria. I ragazzi vogliono azione ogni giorno, i dati ci danno ragione e la gara del sabato porta grandi opportunità"
Dalla nostra inviata Giulia Toninelli 4 settembre - 09:30 - MONZA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleC’è un orgoglio speciale nell’essere a casa. A Monza, nel Tempio della Velocità, dove questo fine settimana un pubblico record è atteso sulle tribune del circuito brianzolo per tifare gli eroi italiani, dalle Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc al giovane leader del Mondiale Kimi Antonelli. Un panorama che fa sorridere il Presidente e Ceo Stefano Domenicali, che proprio in occasione del Gran Premio d’Italia ha sottolineato la centralità del nostro Paese nella Formula 1 di oggi: "Il Paese ha capito quello che rappresenta oggi la Formula 1, anche se vogliamo da un punto di vista politico. Oggi c’è la consapevolezza che questo sport non è limitato alla dimensione sportiva ,ma genera interesse anche al di fuori. Il nostro sport oggi viene riconosciuto come una nuova piattaforma sportiva con una dimensione più grande rispetto al passato e che ha visto il nostro Paese tornare grande protagonista. Vedo che il presidente dell’Aci molto presente nelle discussioni e sono ovviamente felice da italiano che il Paese abbia capito anche la rilevanza politica di questo sport".
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—Al centro c’è ovviamente Monza, una pista che ha saputo rinnovarsi per restare al passo con le esigenze sempre crescenti della Formula 1 e che nonostante un calendario sempre in cambiamento rimante centrale: "Monza è una pista straordinaria, storica, e quando una pista ha la fortuna di avere una storicità importante come questa è un vantaggio competitivo rispetto agli altri – ha spiegato il Presidente della Formula 1 - ma non può essere l’unico fattore. Quanto fatto nel passato deve essere sempre proiettato al futuro, all’evoluzione delle infrastrutture e al restare sul pezzo guardando a quello che verrà. La possibilità per i tifosi di condividere una pista storica con una tradizione di oltre cento anni è sicuramente un punto di forza, se però viene interpretata in maniera da continuare a investire. Alcuni investimenti che dovevano essere pronti quest’anno lo saranno il prossimo. Da italiano capisco che quando si parla di pubblica amministrazione e di certe normative, ci sono dei processi un po’ più lenti e i progetti vanno a un ritmo diverso rispetto alla Formula 1. Ma la cosa importante è che vedo una volontà chiara di sfruttare la storicità di questo tracciato per guardare al futuro".
l'innovazione
—Una spinta all’innovazione che passa anche dalle scelte di carattere sportivo che la Formula 1 sta affrontando e che a partire dal prossimo anno toccheranno anche il Gran Premio d’Italia: "Dalla prossima stagione avremo più Sprint Race – ha confermato Domenicali – e sì, ci sarà la Sprint anche a Monza. Non posso ancora dirvi quante saranno esattamente, ma diciamo meno della metà. Non arriveremo ad averle ad ogni weekend di gara come la MotoGP, questo ve lo posso confermare". Sprint che piacciono al pubblico più giovane, ha raccontato Domenicali, e che raccontano alcuni elementi importanti del contesto oggi ricercato da Liberty Media per continuare un percorso di crescita già consolidato: "Al nostro pubblico più giovane le gare del sabato piacciono molto, non interessano i venerdì di Prove Libere, vogliono vedere contenuti, azione, tutti i giorni e il format della gara Sprint ci dà questa possibilità. Io sono uno di quelli della vecchia scuola, essendo in questo ambiente da molti anni, e all’inizio anche io avevo un po’ di dubbi sull’introduzione della cosa, ma con il tempo ci è stata data ragione perché i dati non mentono. Tra i promotori, la stampa e i tifosi, quello della Sptint viene definito un format dinamico che porta anche delle cose interessanti dal punto di vista commerciale".
la novità
—L’Italia si prepara quindi ad accogliere a partire dalla prossima edizione il format della Sprint, mentre oggi si gode il successo di un giovane talento – Kimi Antonelli – che sta facendo avvicinare nuovi tifosi al panorama della Formula 1: "Kimi sta trascinando un nuovo pubblico perché è un personaggio trasversale. È italiano, simpaticissimo, uno che scherza e a cui è facile affezionarsi. È un ragazzo che affronta la grande responsabilità di essere in testa al Mondiale con una leggerezza che è tipica di tutti i giovani ma allo stesso tempo è un grande professionista. Gli auguro di mantenere sempre questa sua naturalezza, la sua freschezza nel modo di fare e di essere quello che è. Da italiano non posso che essere felice di vedere un pilota, un ragazzo così giovane e così straordinariamente fresco come Kimi che è riuscito a portare non solo competitività in pista in un paese che ne aveva bisogno, ma anche a coinvolgere i ragazzi della sua età". Numeri, quelli che sta oggi portando Antonelli, che probabilmente la Formula 1 riuscirà a comprendere davvero solo in futuro: "Sono impressionanti, in grande e costante crescita. Oggi quello dei numeri è un tema difficile da analizzare formalmente perché la crescita è esponenziale, ma il nostro tema è come far sì che il nuovo pubblico si fidelizzi alla categoria. Dobbiamo evitare che all’incremento faccia seguito un abbandono". Consapevolezze, speranze e obiettivi, quelli di questa Formula 1, che guarda sempre più alla globalizzazione e all’apertura a nuovi mercati, restando però fedele a un’Italia che oggi più che mai è tornata ad essere grande protagonista.
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