Iniezioni al pene nel salto con gli sci: interviene la Wada. Gossip o reale vantaggio atletico?
La Gazzetta dello Sport

Iniezioni al pene nel salto con gli sci: interviene la Wada. Gossip o reale vantaggio atletico?

Venerdì 6 febbraio 2026
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La notizia, lanciata dalla Bild, ha fatto il giro del mondo. Il direttore generale Oliver Niggli: "Se dovesse venire fuori qualcosa lo valuteremo come se fosse realmente legato al doping"

Francesco Palma 6 febbraio - 15:46 - MILANO

La notizia, lanciata dalla Bild, ha fatto il giro del mondo. Il direttore generale Oliver Niggli: "Se dovesse venire fuori qualcosa lo valuteremo come se fosse realmente legato al doping"

Nel salto con gli sci allargare anche di un solo centimetro la tuta può fare la differenza. Se n’era già parlato a metà gennaio, quando due allenatori e un responsabile delle attrezzature della Norvegia furono squalificati per 18 mesi per aver modificato le tute dei propri saltatori per ottenere un vantaggio aerodinamico, inserendo delle cuciture illegali nella zona del cavallo. Delle tute più larghe, in una competizione come il salto con gli sci, garantiscono infatti maggiore velocità e aerodinamicità nella fase di volo, alimentando una sorta di "effetto vela". A colpire, però, è soprattutto uno dei modi in cui si possono ottenere questi vantaggi: con delle con delle iniezioni di acido ialuronico sul pene. La notizia, lanciata dalla Bild, è rimbalzata velocemente ovunque, fino ad essere ripresa dal New York Times ed essere ironicamente ribattezzata "penis-gate".

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