Goggia dopo la prova di Discesa: "Prima reazione, shock". Domani decidono Brignone e Vonn
La Gazzetta dello Sport

Goggia dopo la prova di Discesa: "Prima reazione, shock". Domani decidono Brignone e Vonn

Venerdì 6 febbraio 2026
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Nessuna delle big ha puntato a fare il tempo: in tante hanno deciso di non correre rischi, concludendo questo test come fosse una ricognizione

Nessuna delle big ha puntato a fare il tempo: in tante hanno deciso di non correre rischi, concludendo questo test come fosse una ricognizione

dall'inviato a Cortina  Claudio Lenzi 6 febbraio - 15:37 - CORTINA

"Prima reazione: shock". Sorride Sofia Goggia, al termine della prima prova cronometrata di discesa a Cortina. Non è solo per la neve caduta nei giorni scorsi, quanto piuttosto per le novità di tracciato che quest'anno presenta l'amata Olimpia delle Tofane, dove la bergamasca ha vinto quattro volte. In effetti, tra salti, dossi e ondulazioni ha creato non poca sorpresa tra le protagoniste, molte delle quali hanno preferito rialzarsi concludendo la prova come fosse una ricognizione. Ha pochissimo valore, dunque, l'1'38"94 fatto registrare dall'americana Wiles, così come l'ottavo, nono e dodicesimo tempo di Goggia, Pirovano e Brignone.  

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goggia

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"Il fondo è abbastanza vario, ma con tutta la neve che ha fatto è già stato un miracolo trovarla così - analizza l'olimpionica di Pyeonchang -. Sono molto contenta, perché oggi volevo capire gli approcci in determinati punti. È la mia pista del cuore, intensa e libera: già la traversa in partenza quest’anno è difficile, al Duca d’Aosta si salta tanto, ci sono dossi all’Argano, tra Scarpadon e Rumerlo. Arrivo a Cortina con gratitudine nel cuore: capita a pochi atleti poter disputare una Olimpiade in casa, è una bella esperienza ed una bella emozione".

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Al netto dei tempi, la prima prova non ha dato particolari indicazioni sul quartetto azzurro al via domenica. Federica Brignone attende la prova di domani per prendere una decisione, se non dovesse partecipare con Goggia, Pirovano e Nicol Delago ci dovrebbe essere Nadia Delago più di Elena Curtoni. “La pista è davvero bella, divertente - commenta proprio Pirovano -  ci sono molti dossi quest’anno e si dovrà stare davvero attente dappertutto. L'errore di Crans Montana? Cerco di  guardo il bicchiere mezzo pieno e mi porto dietro la sensazione della grande prestazione che stavo facendo”. L'altra squadra che deve ancora decidere è quella americana di Lindsey Vonn, che non ha rischiato minimamente il ginocchio sinistro infortunato a Crans Montana. L'unico segnale evidente della botta è il tutore che indossa sotto la tuta a stelle e strisce. Da segnalare la caduta della slovena Stuhec senza conseguenze, mentre l'olimpionica di snowboard e sci Ledecka non è partita perché impegnata a Livigno con le qualifiche della tavola. Domani, neve permettendo, seconda e ultima prova alle 11.30, domenica la discesa. 

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