Dal Brasile al ghiaccio: Nicole Silveira, l’infermiera che vola nello skeleton
La Gazzetta dello Sport

Dal Brasile al ghiaccio: Nicole Silveira, l’infermiera che vola nello skeleton

Venerdì 6 febbraio 2026
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Tra sacrifici, lavoro in ospedale e risultati storici per il Brasile, è in pista a Cortina per la seconda Olimpiade, esperienza condivisa con la moglie Kim Meylemans, tra le favorite per l’oro

Tra sacrifici, lavoro in ospedale e risultati storici per il Brasile, è in pista a Cortina per la seconda Olimpiade, esperienza condivisa con la moglie Kim Meylemans, tra le favorite per l’oro

Marisa Poli Giornalista 6 febbraio - 15:05 - MILANO

Si chiama Nicole Rocha Silveira, nella vita di tutti i giorni è infermiera, in inverno si butta sul ghiaccio a testa in giù nello skeleton, una delle specialità più spettacolari. La particolarità? Arriva dal Brasile, non proprio un Paese votato agli sport invernali, anche se il cambio di nazionalità di Lucas Braathen Pineiro (papà norvegese, mamma brasiliana) porterà probabilmente almeno una medaglia nello sci alpino. "Arrivo da un Paese senza una cultura o infrastrutture per gli sport invernali, ho dovuto costruire il mio percorso attraverso tentativi ed errori, ho osservato nazioni con decenni di esperienza e risorse, in parte ho cercato di imitarle, ma a modo mio” ha spiegato Nicole. "Competere a questo livello e spingere i risultati brasiliani verso l'alto dimostra che è possibile". 

il sogno

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Nicole si è trasferita con la famiglia in Canada quando aveva 7 anni. Prima dello skeleton si è dedicata alla pallavolo, alla ginnastica artistica, bodybuilding, al football e anche al bob. È stata una delle protagoniste del sogno di portare un equipaggio di bob brasiliano ai Giochi, quando la qualificazione è sfumata, è stata ingaggiata per lo skeleton. E a Cortina parteciperà alla seconda Olimpiade. “Sarei molto orgogliosa di poter ispirare e aprire le porte a futuri atleti”. La sua storia con lo skeleton è cominciata con una deviazione: quando studiava infermieristica lavorava in un negozio di integratori per pagarsi gli studi, lì ha incrociato una ex compagna di scuola che le ha proposto di partecipare al tentativo del Brasile di qualificarsi a PyeongChang 2018 nel bob. "Non ci siamo qualificati - ha spiegato -. Ma poi la mia federazione mi ha chiesto di provare lo skeleton, perché non avevamo mai avuto nessuno a rappresentare il Brasile a livello olimpico. È cominciata così”. È stato amore a prima vista: “Mi ha conquistato l’adrenalina. E la sensazione di riuscire a prendere una curva subito dopo non esserci riusciti, guadagnando velocità e avendo il controllo della slitta”. 

Kim Meylemans e Nicole Silveira. Ap

in coppia

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A Pechino 2022 è finita tredicesima, ai Giochi invernali solo un’altra brasiliana – Isabel Clark, nona nello snowboardcross a Torino 2006 – aveva fatto meglio. È stato solo l’inizio, nella scorsa stagione ha chiuso al sesto posto la classifica di Coppa del Mondo. Nicole è sposata con la belga Kim Meylemans, una delle favorite per l’oro. Si sono conosciute nel 2019, poco più di un anno fa il matrimonio. "È davvero speciale averla in pista con me", ha spiegato Nicole. "Lei pratica questo sport da 16 anni, io da 8. Mi ha insegnato molto, mi ha aiutato a crescere. Io arrivo con uno stile più intuitivo, sono autodidatta, ma questo aiuta anche lei, quindi insieme siamo una squadra migliore". Nella tappa di Coppa del Mondo di St. Moritz sono salite insieme sul podio: seconda Kim, terza Nicole.

Per finanziare i primi anni di carriera Nicole Silveira ha continuato a lavorare come infermiera pediatrica a Calgary, in Canada. Poi hanno cominciato ad arrivare contratti di sponsorizzazione. “A quei tempi lavoravo praticamente a tempo pieno d'estate, turni diurni e notturni di 12 ore, per riuscire a finanziare la mia stagione. Ma grazie ai risultati che ho ottenuto, ho ricevuto molto più supporto e ho potuto lavorare meno. Adesso faccio ancora turni di otto ore in estate e lavoro meno man mano che ci avviciniamo ai Giochi”.

la missione

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E ora si comincia: "Il mio obiettivo principale per Milano Cortina è arrivare preparata, calma e pronta a dare il massimo. Ho fatto tutto quello che potevo, non ho rimpianti. Voglio godermi l'esperienza e scendere in pista per fare quattro spinte veloci e quattro manche veloci, poi i risultati parleranno da soli. Per me è importante ispirare i brasiliani ad appassionarsi agli sport invernali. Spero che il mio percorso possa dimostrare che ci sono molti modi per rappresentare il Brasile a livello internazionale. Se la mia storia accende la curiosità o aiuta qualcuno a credere di poter sognare al di fuori dei percorsi tradizionali, allora ne è valsa la pena”. 

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