La caduta, le 7 ore al giorno di fisioterapia, l’ipnosi: così Brignone ha recuperato per i Giochi
Un bruttissimo infortunio, due operazioni, la paura di non farcela: alla fine la sciatrice azzurra sarà a Milano Cortina dopo 10 mesi di sacrifici. Le tappe più importanti del suo percorso
Un bruttissimo infortunio, due operazioni, la paura di non farcela: alla fine la sciatrice azzurra sarà a Milano Cortina dopo 10 mesi di sacrifici. Le tappe più importanti del suo percorso
La paura di non farcela c’è stata, ma alla fine Federica Brignone ce l’ha fatta: è ai Giochi di Milano Cortina ed è anche uno dei portabandiera. La sciatrice azzurra è riuscita a recuperare dopo una caduta tremenda e un decorso più complicato del previsto, con una seconda operazione a quattro mesi della prima che aveva reso tutto ancora più difficile. Brignone chiaramente non è al meglio (“in questi mesi mi è mancato star bene anziché smettere prima l’allenamento per via del dolore, mi manca l’elasticità e non poter fare tutto quello che voglio” ha detto alla Gazzetta dello Sport) ma non mollerà un centimetro, fino alla fine, come ha fatto in questi dieci lunghissimi mesi tra fisioterapia, interventi, dolore, ipnosi e il grande ritorno alle gare, con il sesto posto di Kronplatz al primo colpo.
VIDEO: Brignone: "Olimpiadi? Dobbiamo valutare giorno per giorno"© RIPRODUZIONE RISERVATA