"Resta il nostro simbolo". "Rischia di fare il fantoccio": il ritorno di Totti divide la Roma
La notizia del probabile rientro del Capitano fa discutere su radio, social e bar della capitale. Anche perché non è ancora chiaro il ruolo che intendono affidargli i Friedkin
La notizia del probabile rientro del Capitano fa discutere su radio, social e bar della capitale. Anche perché non è ancora chiaro il ruolo che intendono affidargli i Friedkin
Francesco Balzani Collaboratore 6 febbraio - 18:02 - ROMAFrancesco Totti divide la Roma. Non per quello che è stato e continua a essere per la storia del club giallorosso, ovviamente. Ma per la scelta di far tornare il leggendario numero dieci in un ruolo ancora non definito. L’annuncio ieri di Claudio Ranieri, infatti, ha avuto una risposta tiepida. Decisamente diversa da quella che ci si aspettava. I dialoghi tra Totti e i Friedkin vanno avanti da alcuni giorni e dovrebbero portare alla fumata bianca soprattutto perché il Centenario è alle porte e Francesco rappresenta ancora oggi il miglior testimonial che possa avere la Roma. Nonostante siano passati quasi nove anni dal suo traumatico addio al calcio. La notizia del probabile ritorno ha comunque fatto discutere su radio, social e bar della capitale.
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—La maggioranza dei tifosi sarebbe ben felice di rivedere la faccia di Totti a Trigoria. “Era ora, non può stare fuori dalla Roma”, il commento più comune. “Ci rappresenterà insieme a Ranieri, non può che essere una buona notizia”, il senso di altri messaggi. Inevitabile visto che Totti, che a settembre festeggerà 50 anni, ancora oggi è il personaggio più amato della capitale. E non solo visto che anche negli eventi internazionali della Roma tutti chiedono la presenza di Francesco. “Già solo la sua presenza sarà importante per i calciatori. E poi se alza il telefono lui per un possibile nuovo acquisto è più facile come era Maldini con Massara al Milan”. Il paragone fatto da tanti tifosi è sempre quello anche se il ruolo potrebbe essere diverso.
CHI DICE NO
—Ma passato l’entusiasmo, in molti si chiedono il senso di questa scelta. “Non fategli fare il fantoccio come aveva fatto Pallotta o finirà male”, il messaggio di più di un tifoso in riferimento alle dimissioni date da Totti nel 2018 proprio per la poca operatività concessagli dalla precedente gestione. Oggi Francesco accetterebbe anche un ruolo non di primissimo piano. Ma il dubbio in città è anche che questa possa essere solo “una mossa commerciale”. Il recente esonero di De Rossi porta anche altri a mettere in guardia Totti. “Francesco non ti fidare”, dice qualcuno. E c’è pure chi ha perplessità sulle sue competenze. “Ha mille altre cose per la testa, non ha mai studiato da manager e nemmeno parla bene inglese. E poi si troverebbe bene con Gasperini?”, l’ammonimento. Divisioni di una città che raramente riesce a essere compatta.
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