Superbollo auto: come funziona, esenzioni e costi
Il superbollo si paga sopra i 185 kW: 20 euro per kW eccedente, con sconti dopo 5, 10 e 15 anni. Guida con esenzioni ed esempi aggiornata al 2026
Il superbollo si paga sopra i 185 kW: 20 euro per kW eccedente, con sconti dopo 5, 10 e 15 anni. Guida con esenzioni ed esempi aggiornata al 2026
Laerte Salvini 7 settembre - 09:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Le auto con potenza superiore a 185 kW sono soggette al superbollo, oltre al normale bollo regionalePer le auto con potenza superiore a 185 kW, oltre al bollo ordinario è previsto anche il superbollo, un'addizionale erariale che si aggiunge alla tassa automobilistica regionale. Introdotto nel 2011, il superbollo è tuttora in vigore nel 2026, nonostante le proposte di abolizione periodicamente avanzate nel corso degli anni. Di seguito vengono illustrati il funzionamento dell'imposta, le riduzioni previste dalla legge e alcuni esempi di calcolo.
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La potenza da considerare per il calcolo è quella riportata sul libretto di circolazioneCos'è il superbollo
—Il nome ufficiale è addizionale erariale sulla tassa automobilistica. La differenza con il bollo normale sta nella destinazione: il bollo va alle Regioni, il superbollo finisce invece nelle casse dello Stato. Nasce con il decreto legge 98/2011 (poi convertito in legge 111/2011), che nella sua prima versione fissava una soglia di 225 kW. È l'articolo 16 della legge 214/2011, di conversione del cosiddetto decreto "Salva Italia", ad aver dato al superbollo la forma che conosciamo oggi: 20 euro per ogni kW di potenza che supera i 185 kW, a partire dal 2012.
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Il calcolo dell'addizionale erariale va sommato all'importo del bollo auto ordinarioCome si calcola: la soglia dei 185 kW
—Il meccanismo è lineare: si prendono i kW del veicolo, si sottraggono i 185 kW di soglia, e il risultato si moltiplica per 20 euro. La potenza da considerare è quella riportata alla voce P.2 della carta di circolazione (o del Documento Unico). Il superbollo è dovuto per anno solare intero e non è frazionabile: chi immatricola un'auto potente anche a dicembre paga comunque l'importo pieno per l'anno in corso. La legge 214/2011, all'articolo 16, comma 15-ter, prevede una riduzione progressiva del superbollo in base all'età del veicolo, calcolata dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data di costruzione o, se non disponibile, a quella di immatricolazione. Fino ai 5 anni si applica l'importo pieno di 20 euro per ogni kW oltre la soglia prevista; dopo 5 anni la somma scende al 60%, pari a 12 euro per kW; dopo 10 anni passa al 30%, cioè 6 euro per kW; dopo 15 anni si riduce al 15%, pari a 3 euro per kW. Trascorsi 20 anni, il superbollo non è più dovuto. Per questo anche alcune auto sportive con potenze elevate possono oggi essere esenti dall'addizionale, pur continuando a pagare il normale bollo regionale.
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Il superbollo si versa con modello F24, entro lo stesso termine previsto per il bollo regionalequali sono le esenzioni
—Le auto 100% elettriche restano di norma esenti anche dal superbollo, perché lo sono già dal bollo ordinario: l'esenzione decisa dalla Regione si estende automaticamente all'addizionale, come confermato dall'Agenzia delle Entrate. Tuttavia la durata di questa esenzione varia da Regione a Regione, permanente in alcune, limitata a 5 anni in altre. Per le ibride plug-in che superano i 185 kW è necessario verificare direttamente la potenza indicata alla voce P.2 del libretto, che resta il dato di riferimento per il calcolo, e chiedere conferma allo sportello Aci o all'Agenzia delle Entrate in caso di dubbio. La Legge 104 sulla disabilità, infine, non copre il superbollo: l'esenzione che riguarda il bollo ordinario in alcune Regioni non si estende all'addizionale erariale, che resta un tributo statale a parte.
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Prima di acquistare un'auto potente, conviene sempre controllare potenza ed età esatta del veicoloquando si paga
—Il superbollo si versa con lo stesso termine del bollo auto regionale, tramite modello F24 "elementi identificativi", codice tributo 3364. Il pagamento in ritardo comporta una sanzione, ordinariamente pari al 30% dell'importo dovuto (articolo 13 del Decreto legislativo 471/1997), riducibile con il ravvedimento operoso se ci si mette in regola spontaneamente. Una novità già approvata riguarda il futuro, non il presente: un decreto legislativo di riforma del federalismo fiscale regionale interrompe, dal 1° gennaio 2027, l'automatismo tra le esenzioni regionali sul bollo e il superbollo. In pratica, chi oggi non paga l'addizionale grazie a uno sconto regionale (per esempio sulle elettriche) potrebbe doverlo versare comunque a partire dal 2027, salvo esenzioni previste direttamente da leggi statali. Per tutto il 2026, però, le regole restano quelle appena descritte.
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