Pollini e corsa: perché a settembre il fiato può peggiorare e come allenarsi
La Gazzetta dello Sport

Pollini e corsa: perché a settembre il fiato può peggiorare e come allenarsi

Lunedì 7 settembre 2026
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Scopriamo perché il fiato può peggiorare, quali allergeni sono presenti in autunno e come allenarsi riducendo i sintomi

Laerte Salvini 7 settembre - 10:31 - MILANO

Scopriamo perché il fiato può peggiorare, quali allergeni sono presenti in autunno e come allenarsi riducendo i sintomi

L'estate è finita. Si ritorna alla quotidianità, al lavoro, agli impegni e a quei piccoli ritagli di tempo che significano anche fare sport e prendersi una boccata d'aria. Una corsa lenta per riprendere, o un allenamento intenso, qualche chilometro a tutto fiato per riprendere ritmo dopo le vacanze: settembre è spesso il mese in cui si torna a correre con maggiore continuità. Ma c'è un ospite poco gradito che può complicare i programmi: l'allergia ai pollini. Per chi ne soffre, infatti, l'arrivo dell'autunno non significa necessariamente la fine dei problemi. Naso chiuso, starnuti, occhi che lacrimano, tosse e quella sensazione di respirare peggio possono rendere un allenamento apparentemente semplice molto più faticoso. E non è soltanto una sensazione: quando le vie respiratorie sono irritate, correre può diventare più difficile, soprattutto nelle giornate in cui la concentrazione di pollini è elevata. Sarebbe tuttavia sbagliato pensare a smettere di correre. Pochi accorgimenti bastano per scegliere quando, dove e come allenarsi, riducendo per quanto possibile l'esposizione agli allergeni.

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