Goggia e Paris sulla pista del cuore, come Federer a Halle e Del Piero sotto il Muro Giallo nemico
La Gazzetta dello Sport

Goggia e Paris sulla pista del cuore, come Federer a Halle e Del Piero sotto il Muro Giallo nemico

Sabato 7 febbraio 2026
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Dominik ha vinto 7 volte sulla Stelvio di Bormio, Sofia 4 sull’Olympia delle Tofane: a caccia di una medaglia sulla neve preferita

Dominik ha vinto 7 volte sulla Stelvio di Bormio, Sofia 4 sull’Olympia delle Tofane: a caccia di una medaglia sulla neve preferita

Luigi Garlando Giornalista 7 febbraio 2026 (modifica alle 07:59) - MILANO

Non troppi anni fa, chiesero a Roberto Vecchioni: "Che cos’è diventata per lei 'Luci a San Siro?'". Provò a spiegare: "Cantarla in un concerto è come per un calciatore tirare in porta dalla posizione preferita, con il piede preferito, nel momento della partita in cui si sente meglio". Diciamo Ale Del Piero al Westfalenstadion di Dortmund, con l’interno destro, defilato a sinistra. Nel ’95 brevettò il “Gol alla Del Piero”; nel 2006, nello stesso stadio, con lo stesso destro a giro, timbrò il passaggio dell’Italia alla finale mondiale. 

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Ci sono terre che, conquistate una volta, diventano casa tua. Casa non è un luogo geografico (la tua città, la tua curva), casa è dove ti senti meglio. Anche un fazzoletto di zolle sotto il Muro Giallo nemico. La casa di Federer non era Wimbledon, ma Halle, il torneo del cuore, vinto 10 volte, dove un vialetto porta il suo nome. Per questo sogniamo in grande ora che scoccano le frecce della velocità: oggi gli uomini, domani le donne. Dominik Paris e Sofia Goggia giocano in casa. Non perché italiani o figli del luogo. Dominik, meranese, ha vinto 7 volte sulla Stelvio di Bormio; Sofia, bergamasca, 4 sull’Olympia delle Tofane (Cortina). Paris confida: "È una pista difficile che pretende rispetto. Mi ha sempre esaltato. Potrei farla ad occhi chiusi". Goggia: "È la mia pista del cuore, intensa e libera". Hanno con la loro neve preferita un’intimità da amanti. E tanto ci aspettiamo da Giovanni Franzoni, il re di Kitzbuehel, sempre per questione di casa. Il suo cuore alberga il ricordo di un compagno di neve scomparso: non c’è sciolina che valga i sentimenti.

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