La presidente del parlamento europeo Metsola in Gazzetta: "Entusiasta dei Giochi e dell’Italia"
La politica maltese ha parlato di Olimpiadi ed Europa: "Il vostro Paese torna sulla scena mondiale. Gli atleti non sono solo ambasciatori dello sport, ma ambasciatori di pace"
La politica maltese ha parlato di Olimpiadi ed Europa: "Il vostro Paese torna sulla scena mondiale. Gli atleti non sono solo ambasciatori dello sport, ma ambasciatori di pace"
Elisabetta Esposito Giornalista 7 febbraio - 08:51 - MILANOIeri sera a San Siro c’era anche lei, Roberta Metsola, la presidente del Parlamento Europeo. Prima però ha voluto fare visita alla Gazzetta dello Sport per parlare di Olimpiadi e non solo. "Sono entusiasta. Per me i Giochi sono molto più di una competizione: celebrano impegno, disciplina e determinazione. È lo spirito europeo in azione: superare ostacoli, rialzarsi sempre e lavorare insieme per andare avanti".
VIDEO: Quando l’Italia ha fatto la storia: le 10 imprese olimpiche sulla neve e sul ghiaccioChe Olimpiade si aspetta?
"Dopo vent’anni, i Giochi tornano in Europa: è un momento di grande orgoglio europeo. Voglio ringraziare l’Italia che torna ancora una volta sulla scena mondiale come Paese ospitante, portando con sé un’eredità di cui andare fieri. Nel mondo in cui viviamo, questi Giochi sono più importanti che mai. Lo sport ci ricorda che le nostre differenze non ci dividono: ci rendono più forti. Mi aspetto competizioni dure ma corrette, che vedranno la partecipazione di 92 Paesi. Performance straordinarie e finali mozzafiato".
Ha parlato dei Giochi per il loro lascito di dialogo e pace. Crede riusciranno davvero a muovere qualcosa?
"Quando i nostri atleti scendono in campo incarnano la pace, il rispetto e il fair play, e mostrano al mondo che anche nella competizione più intensa può prevalere il rispetto. Non sono solo ambasciatori dello sport, ma ambasciatori di pace. Questi Giochi parlano di superare i confini e di unire le nazioni al di là della politica, della lingua e della cultura. Parlano di non arrendersi mai, anche nelle circostanze più difficili. Sì, credo che questi eventi possano fare la differenza: ci aiutano a vedere ciò che ci unisce, più che ciò che ci divide. L’unità e la determinazione condivisa sono ciò che ci rende forti. Lo stesso vale per la nostra Unione: dobbiamo restare insieme per affrontare insieme le sfide comuni".
Quanto è importante lo sport nella politica dell’Europa?
"Molto. Lo sport riguarda l’unità, l’identità e la cultura, e deve essere sostenuto sia a livello locale che comunitario. Ma c’è ancora molto da fare. Il Parlamento Europeo si impegna per un modello sportivo più accessibile, che apra le porte a chiunque voglia praticare sport, indipendentemente dalle capacità, dall’età o dal contesto sociale. L’Unione Europea fa molto anche per sostenere le regioni e le infrastrutture sportive, anche qui in Italia. Attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), il Fondo di coesione europeo o i Piani nazionali di ripresa. E potete contare sul Parlamento Europeo per continuare a sostenere forti investimenti nello sport, anche tramite il programma Erasmus+. Il dialogo costante tra istituzioni, Stati membri e comunità sportive in tutta Europa è fondamentale. Perché il lavoro di squadra non è solo un principio dello sport: è il cuore stesso della nostra Unione e guida ogni nostra azione".
VIDEO: Mattarella inaugura Casa Italia: "Simbolo della nostra cultura del dialogo"Sappiamo che è tifosa dell’Inter.
"Il calcio è una mia grande passione. Con quattro figli in casa, in realtà, non ho molta scelta. Come forse sapete, nel mio paese d’origine, Malta, il calcio italiano è seguito con assoluto entusiasmo dalla maggior parte della popolazione. E sono stata molto contenta che, quando l’Inter è venuta a Bruxelles a giocare contro l’Union Saint-Gilloise, abbia voluto visitare il Parlamento Europeo. Voglio anche dare un grande riconoscimento a Hailey Bugeja, talento tutto maltese, gioca nella prima squadra femminile dell’Inter, in Serie A e sta aiutando la nostra nazionale femminile di calcio a raggiungere nuovi traguardi. È diventata un’icona".
Lei ha praticato o pratica sport?
"Atletica leggera da giovane: ero una velocista, e pensavo anche di essere piuttosto brava, fino a quando non ho iniziato a correre… in politica. Ed è lì che ho capito che forse questo mi riusciva un po’ meglio. Oggi, invece, mi piace molto fare escursioni per schiarirmi le idee e godere della natura. Lo sport mi aiuta a mantenere i piedi per terra. Atleti che mi ispirano? Bebe Vio e il nuotatore di ultra-resistenza maltese Neil Agius. E naturalmente Axisa Eriksen, prima sciatrice di fondo a rappresentare Malta ai Giochi olimpici invernali".
Un ultimo messaggio?
"Auguro a tutti di vivere momenti indimenticabili: questa è la bellezza dei Giochi Olimpici, con prestazioni al massimo livello e tifosi da ogni angolo del mondo. Diverse bandiere, diverse lingue, ma un’unica emozione condivisa. Questa è la magia dei Giochi, capaci di unire davvero le persone".
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