Clamoroso a New York! Alcaraz fuori dallo Us Open, dopo 4 ore e 28 minuti Shelton lo elimina
L'americano ha battuto il numero tre al mondo per la prima volta in carriera con il punteggio di 6-7 6-1 6-3 1-6 7-6 (10-7). In semifinale sfiderà Tiafoe
L'americano ha battuto il numero tre al mondo per la prima volta in carriera con il punteggio di 6-7 6-1 6-3 1-6 7-6 (10-7). In semifinale sfiderà Tiafoe
Luigi Ansaloni Collaboratore 9 settembre (modifica alle 09:59) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleBen Shelton fa sognare New York, vincendo una partita incredibile, bellissima, piena di colpi di scena contro Carlos Alcaraz, battuto per la prima volta in carriera. L’americano vola così in semifinale degli Us Open: sconfiggendo lo spagnolo in una battaglia lunga 5 set (6-7 (5), 6-1, 6-3, 1-6, 7-6 (7) il punteggio finale) e 4 ore e 28 minuti, finita alle 3 e mezza di notte, ora di New York. Applausi ad Alcaraz per non aver mai mollato nonostante i 4 mesi e mezzo di assenza e di aver resistito a quello che oggi è forse il giocatore più in forma del momento. Shelton è stato straordinario a non uscire dalla partita come tante altre volte gli era capitato in carriera nei momenti chiave: forse oggi il tennis ha trovato davvero una valida alternativa a Sinner e Alcaraz, chissà.
la partita
—Già dal primo set si capisce che non sarà una partita come tutte le altre. I game iniziali sono di riscaldamento, ma si percepisce elettricità nell’aria. Il primo ad avere palle break è Alcaraz, nel decimo gioco, ma Shelton le annulla. Nel game successivo è l’americano ad avere due set point, ma niente da fare. Si va al tie-break. Shelton per due volte va avanti di un mini-break, ma al momento giusto Alcaraz infila tre punti consecutivi e si prende il set. Sembra la solita storia di un qualsiasi match tra i due, e invece no. Niente affatto. I primi due giochi del secondo set sono infiniti. Shelton spreca quattro palle break e Alcaraz tre, in un’atmosfera caldissima.
Il black-out di Alcaraz
—L’equilibrio a questo punto va a farsi benedire. Alcaraz, probabilmente stanco, esce fuori dal campo, con Shelton che infila ben 9 game di fila. Ben è on fire, sospinto dal pubblico dell’Ashe. Alcaraz sembra pagare la sua lunga inattività. Secondo set Shelton che vola 3-0 anche nel terzo. Carlos, a poco a poco, però torna in vita: non sfrutta delle palle break che potrebbero rimettere subito in gioco, bravissimo Shelton a non permetterglielo, chiudendo 6-3 il terzo.
la rinascita di carlos
—Sembra finita per Alcaraz, ma non è finita nemmeno per niente. Shelton ha un attimo di esitazione e contro lo spagnolo non è una buona idea. Carlos capisce il momento: come una fenice, rinasce all’improvviso e azzanna la preda. Stavolta è lui a scappare via e a vincere il quarto per 6-1. A New York sono quasi le 3, ma il pubblico è in delirio. Il quinto set è vibrante, pieno di colpi di scena, tra occasioni sprecata e salvataggi incredibili, ma, come è giusto che sia, questa partita si chiude al super tie-break. E stavolta è Shelton a non tremare e a portarsi a casa la partita.
rimonta tiafoe
—Nell’altro quarto di finale, Frances Tiafoe fa l’impresa in rimonta. L’americano, numero 12 del mondo, batte Alex Michelsen dopo una maratona di 4 ore e 38 minuti e vola per la terza volta in semifinale allo US Open. Sotto di due set, Frances ribalta tutto, chiudendo 5-7, 3-6, 7-5, 6-3, 7-6 (6). Michelsen, al primo quarto Slam, spreca due grandi occasioni: sul 5-4 del terzo set e nel decimo game del quinto, quando era a due punti dalla vittoria.
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