Il mercato e le critiche sparite: gli acquisti del Milan hanno segnato 8 degli ultimi 9 gol
I volti nuovi del Diavolo stanno incidendo parecchio: nelle ultime settimane tre reti Nkunku e Rabiot, una per Füllkrug e De Winter. Modric disegna calcio, Ricci è una certezza e Athekame cresce. Promosse le operazioni della dirigenza rossonera
I volti nuovi del Diavolo stanno incidendo parecchio: nelle ultime settimane tre reti Nkunku e Rabiot, una per Füllkrug e De Winter. Modric disegna calcio, Ricci è una certezza e Athekame cresce. Promosse le operazioni della dirigenza rossonera
Andrea Ramazzotti Giornalista 7 febbraio - 09:14 - MILANOI giudizi adesso sono meno netti e soprattutto meno taglienti rispetto al passato. Le critiche? Sparite... A suon di gol, verrebbe da dire. Il mercato del Milan, che dalla scorsa estate per settimane è stato al centro di considerazioni non certo benevole, è stato riabilitato da un mese di gennaio nel quale i rossoneri arrivati nella finestra estiva o in quella invernale hanno dato un contributo fondamentale alla squadra per mantenersi al secondo posto in classifica e conquistare punti pesanti in chiave Champions League. Un dato per capire bene di cosa stiamo parlando: otto degli ultimi nove gol realizzati dal Diavolo portano la firma di calciatori che nel 2024-25 erano altrove e che sono stati portati a Milanello dal ds Tare e dall'ad Furlani. Tre reti le ha realizzate Nkunku, altrettante Rabiot, una a testa Füllkrug e De Winter. Mica male...
VIDEO: Maresca: "Milan, Nkunku è forte. Ecco perché al Chelsea non ha sfondato..."SIMBOLO NKUNKU
—L'emblema del mercato del Milan che prima non funzionava e che adesso spinge la squadra ha il volto di Christopher Nkunku, l'attaccante ventottenne francese che è stato acquistato in estate per 37 milioni più bonus dal Chelsea. Dopo aver conquistato la scorsa stagione con i Blues la Conference League e il Mondiale per club americano a luglio, Nkunku ha vissuto un'estate ai margini perché il Chelsea voleva cederlo. Quindi si è allenato sempre da solo e logicamente non al meglio. Quando il Milan lo ha scelto per completare il suo reparto offensivo, "Christo" era indietro come forma: a settembre in Coppa Italia ha gonfiato il primo palloncino rosso per festeggiare un gol contro il Lecce, ma poi ha dovuto fare i conti con un infortunio in nazionale e con un altro problema fisico che lo ha rallentato. Numeri alla mano, non ha battuto il portiere avversario nelle sue prime undici gare in Serie A con la maglia rossonera, poi il 28 dicembre si è sbloccato contro il Verona firmando una doppietta e non si è praticamente più fermato. Negli ultimi sei match giocati (ha avuto un fastidio a una caviglia che gli ha fatto saltare le sfide contro Cagliari e Genoa) ha firmato cinque reti: oltre alla doppietta all'Hellas, è andato a bersaglio contro la Fiorentina, il Como e il Bologna. Con tanti saluti ai critici e a chi voleva cederlo durante il mercato invernale. Il ds Tare è il suo grande sponsor e lo ha fortemente voluto a Milanello perché, fin dai primi anni da dirigente della Lazio (ci è rimasto 15 stagioni...), è uno che riconosce la classe. E Nkunku ne ha parecchia. Se Nkunku continua così, i quasi 40 milioni spesi per averlo, diventeranno una brillante intuizione e non una grande spesa.
SALDO fullkrug
—A proposito di attaccanti criticati, anche Niclas Füllkrug merita una approfondimento. Sbarcato a Milanello prima dell'apertura del mercato di gennaio perché, con l'infortunio di Gimenez (operato a fine dicembre alla caviglia destra), Allegri aveva bisogno subito di una prima punta con chili e centimetri, qualcuno ha storto il naso aspettandosi un rinforzo più... di nome. Tare, invece, ha guardato al sodo e ha trovato probabilmente la miglior soluzione possibile considerando che Niclas è arrivato in prestito gratuito con diritto di riscatto (fissato a 5 milioni) dal West Ham, dove il tedesco era in rottura per come era stato utilizzato (ovvero poco e male) complici anche due infortuni nell'ultimo anno e mezzo. Attualmente sta giocando con un'infrazione a un dito del piede destro, ma ciò non gli ha impedito di entrare dalla panchina e di segnare contro il Lecce la rete della vittoria. Di Füllkrug piace soprattutto il temperamento, lo spirito di sacrificio, il fatto che non si tiri mai indietro: anche quando l'infortunio al piede avrebbe consigliato di fermarsi. Low cost sì, ma finora alto rendimento.
L'INVERNO DI... DE WINTER
—Una bella dose di critiche se l'è presa pure Koni De Winter, arrivato ad agosto per sostituire Thiaw, passato al Newcastle. L'ex Genoa, pagato 18 milioni più 2 di bonus, ha faticato a entrare nei meccanismi rossoneri, soprattutto durante gli allenamenti. Quando è stato gettato nella mischia, nelle prime apparizioni ha faticato e, diciamolo onestamente, ha deluso in termini di rendimento. Poi però anche per lui qualcosa è cambiato e il vero De Winter, quello della scorsa stagione al Genoa, è riapparso. In Supercoppa contro Hojlund ha patito le pene dell'inferno ed è stato forse il peggiore, ma da lì in poi è iniziata la risalita e a gennaio è stato quasi impeccabile. Ha aggiunto anche la rete all'Olimpico contro la Roma, la sua prima in rossonera.
VIDEO: Rabiot, video dallo spogliatoio della Francia: massaggi al polpaccio prima dell'infortunioadrien DA SUBITO AL TOP
—Chi invece ha iniziato subito a macinare prestazioni super è Rabiot, arrivato a fine agosto e immediatamente titolare alla terza giornata contro il Bologna. È sempre stato nell'undici iniziale, eccezion fatta per la trasferta di Firenze quando è entrato per l'ultima mezz'ora a causa di un problema a un piede, con lui in campo la squadra in campionato non ha mai perso ed è sempre stato trascinatore con prove maiuscole fatte di palloni recuperati, inserimenti, leadership e reti. La prima è datata 8 dicembre a Torino contro i granata: spaventosa botta da fuori spaventosa e sigillo dell'1-2 che ha riaperto un match vinto 3-2 dagli uomini di Allegri. Poi la doppietta (e il rigore procurato) nella vittoria in rimonta a Como e infine il gol del 3-0 a Bologna sfruttando la folle rimessa laterale di Miranda. In mezzo prove importanti e di carattere. Da vero... allegriano.
LUKA E ATHEKAME
—Non è un errore e neppure una provocazione: li abbiamo messi insieme perché entrambi nuovi e agli antipodi per età ed esperienza. Sul fatto che il croato avrebbe fatto bene e sarebbe diventato un leader, c'erano pochi dubbi. Modric infatti ha segnato una rete da tre punti contro il Bologna all'andata e ha trascinato spesso la squadra svolgendo un ruolo di primo piano nel recupero del pallone. Athekame, invece, è arrivato da "semi sconosciuto", ma ha evitato con una gran botta da fuori la sconfitta contro il Pisa a San Siro e martedì ha "asfaltato" il Bologna con una gara ricca di cross precisi. Chi aveva dubbi su di lui (e Tare non è certo uno di questi perché lo ha fortemente voluto), adesso si sarà ricreduto.
RICCI E JASHARI
—Detto che Terracciano si è fatto trovare pronto quando ha sostituito Maignan (clean sheet a Udine) e che Odogu ha fatto solo un paio di spezzoni, ma sta crescendo in allenamento, tra i nuovi che si sono imposti, anche se non ha segnato nelle ultime gare, c'è Samuele Ricci. Era stato bloccato già nella scorsa primavera, prima dell'arrivo di Allegri, ed è stato bravo a ritagliarsi uno spazio importante in un ruolo non propriamente suo, quello di mezzala destra. E' a quota un gol e due assist in 19 presenze in campionato: niente male. Per Jashari le occasioni sono state meno perché si è infortunato a fine agosto in allenamento ed è stato oltre due mesi fuori. Qualche passaggio mostrato, però, fa capire che lo svizzero... c'è e che i soldi spesi per lui non sono stati buttati. Come quelli investiti per gli altri nuovi acquisti milanisti.
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