Da 665mila a 2500 euro e poi macchine e bilocali. Ecco quanto i Paesi pagano per una medaglia. E l'Italia...
Sono formule molto diverse quelle scelte dalle varie nazioni per premiare i propri atleti. Da chi paga in modo classico, a chi offre un pagamento mensile a vita. C'è persino chi offre un'automobile...
Sono formule molto diverse quelle scelte dalle varie nazioni per premiare i propri atleti. Da chi paga in modo classico, a chi offre un pagamento mensile a vita. C'è persino chi offre un'automobile...
Dal nostro inviato Andrea Fanì 7 febbraio - 10:11 - LIVIGNOChe Faiz Basha, unico atleta di Singapore, possa conquistare un oro a Milano Cortina è improbabile, per dirla bene. Ma se riuscisse a vincere in slalom o gigante, le gare che ha in programma, si porterebbe a casa circa 665 mila euro, pagati dal comitato olimpico del suo Paese. Sistemato per la vita. Si sistemerebbero sul serio per la vita le due atlete e i due atleti della Macedonia iscritti all’Olimpiade 2026: il governo ha garantito un premio di mille euro al mese (se non vi sembra poi molto, dovete considerare il costo della vita locale) per l’intera esistenza a chi di loro conquisti una medaglia, di qualunque colore. È così che funziona ai Giochi: le medaglie hanno un valore commerciale relativo - ne parliamo a parte - ma il vero potenziale è altro, è simbolo che diventa denaro. E che può assumere diverse forme.
VIDEO: Mattarella inaugura Casa Italia: "Simbolo della nostra cultura del dialogo"cento milioni
—I premi economici messi in palio da comitati olimpici e/o governi non sono solo incentivo alla vittoria, spesso servono a compensare gli sforzi finanziari fatti dagli atleti per arrivare tanto in alto da vincere una medaglia olimpica. Ma le differenze possono essere notevoli: se Singapore paga un oro 665 mila euro, la Nuova Zelanda ne garantisce 2500, per dire: poi lo sponsor tecnico nazionale compensa con altri benefit. Sbaglia chi pensa che siano gli Stati Uniti i più “generosi”: il comitato americano pagherà 32 mila euro per l’oro, 19mila per l’argento e 13 mila per il bronzo. Ma gli atleti di Team Usa hanno fatto tombola quando Ross Stevens, proprietario del fondo Stone Ridge, ha donato al comitato a stelle e strisce 100 milioni di dollari da devolvere ai partecipanti ai Giochi olimpici e paralimpici. Ciascuno dei 232 americani di Milano Cortina riceverà 100 mila dollari (85 mila euro) solo per aver partecipato all’edizione 2026: il bonifico arriverà al compimento dei 45 anni o trascorsi vent’anni dalla prima partecipazione olimpica. In più, alla morte, le famiglie degli atleti riceveranno altri 100 mila dollari. Duecentomila per duecentotrentadue fa 46,4 milioni di dollari, tanto per dire.
e l'italia?
—Il Coni è tra i comitati nazionali che danno maggior valore alle medaglie dei propri atleti, che nel 2026 saranno 196. A Parigi 2024 furono circa 10 i milioni pagati agli azzurri per le 40 medaglie conquistate, e a Milano Cortina i premi sono stati confermati: 180 mila euro per l’oro, 90mila per l’argento e 60mila per il bronzo, indipendentemente da sport individuali o di squadra; cifre in teoria lorde, ma alle quali verrà applicata una tassazione agevolata (rispetto al canonico 20%) in virtù dell’edizione su territorio italiano. Se ve lo state chiedendo, come Singapore dimostra, il nostro non è il Paese che pagherà di più per ciascuna medaglia, ma considerato l’obiettivo di podi che il Coni si è fissato...
paese che vai...
—E poi ci sono tanti modi per ripagare un trionfo (o un podio) olimpico: la Polonia ha scelto una via creativa, 170 mila euro per un oro dal comitato olimpico, più circa 130mila euro dal governo sotto forma di un’automobile, un bilocale - non è dato sapere se a Varsavia o Cracovia - dei quadri e un gioiello (no, non Bulgari, il governo stima un valore di circa 800 euro). Sobria ma consistente la Germania: 30 mila euro per l’oro, però esentasse. Il welfare è lo stile scelto dalla Croazia o dalla Norvegia (d’altronde in Scandinavia la socialdemocrazia ha fatto scuola): la repubblica balcanica pagherà 46 mila euro ai campioni olimpici più un assegno mensile da 1300 euro fino alla pensione; la monarchia nordica garantirà un assegno annuale da 15mila euro, anche se il comitato non ha specificato quanto a lungo. Morigerata la Finlandia, che darà sì 50 mila euro per ciascun oro, ma con un tetto massimo di 100 mila euro ad atleta. In Repubblica Ceca, dove sanno che nei tornei di hockey le medaglie sono probabili, hanno fatto due conti: oro individuale 100mila euro, ma quello di squadra... 26 mila. In stile socialista la scelta della Slovenia: 140 mila euro per l’oro, però caro campione olimpico lo dividi col tuo coach, che ha lavorato quanto te per portare la bandiera in cima al mondo.
meglio essere umili
—Da Hong Kong, ufficialmente Cina, arrivano ai Giochi invernali quattro atleti, tre ragazze e un ragazzo: un’associazione non governativa locale ha detto loro, "650mila euro per ogni oro" poi ha aggiunto una postilla minuscola: ma 40mila se arrivate almeno ottavi... Il Kazakistan è un po’ più fiducioso, e ai propri 36 atleti ha promesso circa 3500 euro dal sesto posto in su. E Cipro? Ha due atleti, una sciatrice e uno sciatore: con l’oro si porterebbero a casa 150mila euro, che diventerebbero 80mila per una "medaglia di legno"; ok, meglio essere umili, 10 mila per stare entro i primi sedici.
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