Juve, investimenti flop: da Koopmeiners a Openda e Zhegrova. Tre casi, 109 milioni di problemi
La Gazzetta dello Sport

Juve, investimenti flop: da Koopmeiners a Openda e Zhegrova. Tre casi, 109 milioni di problemi

Sabato 7 febbraio 2026
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Grandi attese e poca resa per un gruppo di giocatori ora ai margini. La spesa totale sfonda la tripla cifra

Grandi attese e poca resa per un gruppo di giocatori ora ai margini. La spesa totale sfonda la tripla cifra

Matteo Nava Giornalista 7 febbraio - 14:38 - MILANO

Quante cose si possono fare con 109 milioni di euro? Sognando una cifra da jackpot del Superenalotto, a tutti è capitato di fantasticare sulle priorità da mettere in fila per fa fruttare al meglio il gruzzolo da capogiro, ma il brivido dell’altezza vertiginosa induce sempre al dubbio di sbagliare spese e investimenti. Ecco, in un salto un po’ spietato, la Juventus con 109 milioni di euro ha acquistato Teun Koopmeiners, Edon Zhegrova e Lois Openda nel giro di un anno e pochi giorni, tra la fine dell’agosto del 2024 e l’inizio del settembre 2025. Certo, nel frattempo altre operazioni hanno avuto fortune migliori, ma la realtà dei fatti racconta che questi 109 milioni di euro complessivi, oggi, siedono soltanto - e quasi sempre - sulla panchina bianconera in attese delle rare occasioni a disposizione. Anche in Coppa Italia, giovedì, tutto il trio ha cominciato in panchina.

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l'epopea olandese

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In principio fu Koopmeiners, inseguito per mesi e poi protagonista per settimane di un estenuante tira e molla con l’Atalanta fino all’operazione a titolo definitivo per 51,3 milioni di euro più bonus e commissioni. La prima stagione, però, è stata a dir poco sottotono anche per via degli allenamenti saltati a Bergamo e quindi di una forma atletica mai ottimale, per sua stessa ammissione. Mentre per Douglas Luiz si è scelto subito di trovare una destinazione nel tentativo di recuperare parte dell’investimento, per l’olandese il club ha preferito perseverare nel tentativo di ritrovare il RoboKoop che incantava con la Dea: opaco con Thiago Motta e Igor Tudor, è stato rivitalizzato come difensore da Luciano Spalletti salvo tornare in panchina una volta rientrati i centrali titolari. Per Koopmeiners solo tre partite dal primo minuto nel 2026.

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Edon e Lois

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Zhegrova e Openda sono invece stati i colpi di coda dell’estate 2025, in teoria “occasioni” dell’ultimo momento. L’esterno kosovaro era fermo da dicembre 2024 per un infortunio muscolare e anche per questo motivo si è da subito saputo che sarebbe stato necessario avere pazienza per veder fruttare i 14,3 milioni di euro dell’operazione a titolo definitivo, ma a metà stagione inoltrata l’uomo della “zeppetta” arrivato da Lille ha mostrato solo lampi del suo estro: per lui 125 minuti nel nuovo anno solare. Infine Openda, 44 milioni di euro al Lipsia tra prestito oneroso e obbligo di riscatto condizionato, è fermo a due reti in stagione per poco più di mille minuti in campo. Giovedì, a Bergamo, Spalletti ha giocato senza punta di ruolo prima di schierarlo... Tutto quel jackpot, insomma, finora non ha pagato dividendi.

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