Salto con gli sci: cosa succede nella mente di chi sfida la gravità e il vento?
La Gazzetta dello Sport

Salto con gli sci: cosa succede nella mente di chi sfida la gravità e il vento?

Sabato 7 febbraio 2026
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Pochi secondi di gesto atletico racchiudono un lavoro mentale sofisticato, invisibile, che inizia molto prima dello stacco e continua oltre l’atterraggio. Scopriamolo con la psicologa sportiva Elena Giulia Montorsi

Daniela Cursi Masella 7 febbraio - 15:58 - MILANO

Pochi secondi di gesto atletico racchiudono un lavoro mentale sofisticato, invisibile, che inizia molto prima dello stacco e continua oltre l’atterraggio. Scopriamolo con la psicologa sportiva Elena Giulia Montorsi

Alcuni sport hanno la capacità di rappresentare cosa significhi portare un essere umano al limite della propria esperienza. Il salto con gli sci è uno di questi. Qui la sfida non è solo tecnica o fisica: è un dialogo costante con la paura, con il vento, con la gravità e con la capacità di restare presenti mentre tutto accelera. Entrare nella mente di un saltatore significa osservare come si costruisce il coraggio autentico. “Non è assenza di emozioni, ma capacità di attraversarle senza esserne dominati. Ed è proprio questa qualità mentale, oggi più che mai, a fare la differenza sul palcoscenico olimpico”, dichiara Elena Giulia Montorsi, psicologa sportiva.

VIDEO: Tutti insieme appassionatamente: il salto con gli sci è sincronizzato

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