Sofia Goggia: core, aerodinamica e... la baita senza corrente. Così si è preparata per i Giochi
Dalla discesa libera all’equilibrio mentale: come Sofia Goggia si è preparata per Milano Cortina 2026 tra allenamento, alimentazione, recupero e stile di vita
Dalla discesa libera all’equilibrio mentale: come Sofia Goggia si è preparata per Milano Cortina 2026 tra allenamento, alimentazione, recupero e stile di vita
Milano Cortina 2026 per Sofia Goggia non è solo un’Olimpiade, è un ritorno “a casa” sulla pista di Cortina dove ha spesso fatto la differenza, con la consapevolezza che potrebbe essere l’ultimo giro olimpico della sua carriera. A 33 anni, la bergamasca arriva con un palmares che parla da solo e con una storia recente fatta di ricostruzioni, rientri e scelte sempre più mirate. L’oro in discesa a PyeongChang 2018 e l’argento a Pechino 2022 sono il biglietto da visita, ma il tema vero è un altro: come presentarsi al massimo nel punto in cui contano centimetri, aria e controllo. Scopriamo come si è preparata per questo importante evento in cui, oltre a essere un'atleta in gara, è stata anche l'ultima tedofora a Cortina, accendendo il braciere olimpico nello stesso momento in cui altre due leggende dello sci alpino azzurro come Alberto Tomba e Deborah Compagnoni lo accendevano a Milano.
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Stile di vita: la "baita senza elettricità" e la testa che respira
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