Quesada: "Italia, vittoria di grande maturità". Lamaro: "La Scozia? Volevamo travolgerla"
La Gazzetta dello Sport

Quesada: "Italia, vittoria di grande maturità". Lamaro: "La Scozia? Volevamo travolgerla"

Sabato 7 febbraio 2026
7 visualizzazioni

Il ct dopo la vittoria sulla Scozia: "Orgoglioso, ma troppi falli, bisogna migliorare". Capitan Lamaro: “Bravissimi a prendere il vantaggio col campo asciutto e poi a gestirlo sotto il diluvio. Volevamo travolgerli col nostro gioco fin dall’inizio e ci siamo riusciti"

Il ct dopo la vittoria sulla Scozia: "Orgoglioso, ma troppi falli, bisogna migliorare". Capitan Lamaro: “Bravissimi a prendere il vantaggio col campo asciutto e poi a gestirlo sotto il diluvio. Volevamo travolgerli col nostro gioco fin dall’inizio e ci siamo riusciti"

Francesco Palma 7 febbraio - 18:53 - MILANO

L’Italia l’ha rifatto ancora! Come nel 2024, la Scozia cade di nuovo all’Olimpico, e stavolta gli Azzurri sono stati davanti dall’inizio alla fine, vincendo 18-15 sotto il nubifragio di Roma, dopo una grandissima difesa finale. Una vittoria resa ancora più pesante dalla situazione che sta vivendo il gruppo di Gonzalo Quesada, che alla vigilia aveva ben 9 titolari fuori. Nonostante questo, la sua Italia ha dimostrato di poter andare oltre ogni ostacolo, senza scuse, senza alibi, come spiega lo stesso tecnico in conferenza stampa: “Non abbiamo mai parlato della situazione infortuni, proprio perché avevamo piena fiducia nel gruppo che avevamo a disposizione. E poi è stata un’occasione importante per dei ragazzi che magari hanno giocato meno e hanno dimostrato di essere al livello richiesto per un Sei Nazioni. Abbiamo avuto grande carattere. Non ci siamo mai fatti condizionare dalle aspettative che c'erano su di noi: va dato grandissimo merito al capitano Lamaro, ai giocatori e allo staff. È una vittoria che possiamo goderci tutti insieme. Abbiamo dimostrato di avere grande maturità oggi. Abbiamo vinto questa partita facendo le cose che servivano in ognuno degli 80 minuti, gestendo bene i momenti più importanti: in questo senso la mediana ha fatto un grandissimo lavoro, con Fusco e i fratelli Garbisi bravissimi. Se vogliamo competere contro l’Irlanda però dobbiamo alzare ancora i nostri standard, e soprattutto fare molti meno falli. Oggi i tanti calci di punizione subiti hanno permesso alla Scozia di ritornare sotto in situazioni in cui non sembrava poter essere pericolosa. L’arbitro? Non voglio mentire: O'Keeffe è stato leggermente più esigente con noi, ma ci prepariamo anche a questo. Quando ci alleniamo con un arbitro gli diciamo sempre di fischiare contro qualsiasi cosa proprio per abituarci".

VIDEO: Sei Nazioni, Italia epica sotto il diuluvio: Scozia battuta, highlights

cambio di rotta

—  

Se n’era parlato tanto alla vigilia. La Scozia tende a partire sempre fortissimo: Lamaro aveva detto “sarà uno tsunami, ma ci faremo trovare pronti” e il capitano è stato di parola, perché è stata l’Italia ad andare a segno per prima conducendo il match dall’inizio alla fine. Questa, per Quesada, è stata la chiave del successo: “Negli ultimi anni due anni la Scozia aveva avuto due parziali di 14-3 e 14-6. La prima volta siamo riusciti a rimontare, la seconda no. Stavolta però siamo andati davanti noi 15-7 e questo ha fatto la differenza. L’abbiamo vinta dall’inizio alla fine, la Scozia però è rimasta in partita a causa dei nostri troppi falli, ma oggi abbiamo dimostrato carattere e maturità. La vittoria più bella? Sono tutte bellissime, ma oggi abbiamo gestito benissimo tutte le situazioni di gioco, facendo quello che dovevamo fare sia col campo asciutto sia col bagnato: abbiamo dimostrato di avere la maturità per costruire il nostro gioco in ogni situazione. Abbiamo dovuto adattarci nonostante i tanti infortuni, ma c’è stata sempre serenità”.

Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80€, il modo più veloce e conveniente per completare la collezione!

capitan lamaro

—  

Felicissimo anche capitan Lamaro: “Abbiamo vinto questa partita con la precisione. È stato fondamentale trovarsi davanti quando il campo era ancora asciutto, perché poi con la pioggia sapevamo che sarebbe stato molto più difficile segnare. Volevamo travolgerli con il nostro gioco e ci siamo riusciti. Quando si vince non bisogna mai sbilanciarsi troppo, perché sappiamo come reagisce la squadra a determinate partite: molto spesso è facile fare una prima partita molto intensa, ma poi bisogna confermarsi la settimana dopo. E vedendo come l’Irlanda ha affrontato la partita contro la Francia sappiamo che si stanno preparando a una partita durissima contro di noi, e se non ci facciamo trovare preparati quello di Dublino rischia di essere un pomeriggio lunghissimo. Questa prestazione deve farci capire che quando utilizziamo le armi che abbiamo possiamo far male a tante squadre. La Scozia è venuta qua con uno squadrone, e siamo riusciti a batterli sotto un temporale al quale sicuramente sono più abituati loro. Quindi focus sulle nostre basi e continuiamo a lavorare”:

Leggi anche Un'Italia tutto cuore batte la Scozia sotto il diluvio: il Sei Nazioni parte col bottoPiù di 40 ko, è il Sei Nazioni degli assenti. Bortolami: "Colpa di giovane età, usura e intensità"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo