L'Italia al Mondiale di cricket per la prima volta: ecco tutte le regole per capirci di più
Dal 7 febbraio all'8 marzo la kermesse iridata in India e Sri Lanka. Si gioca in undici, il campo è di forma ovale al cui centro campeggia il cuore dell’azione, il pitch, lungo 22 yard, pari a 20,12 metri, e largo 10 piedi, ovvero 3,05 metri. Ecco come si vince
Dal 7 febbraio all'8 marzo la kermesse iridata in India e Sri Lanka. Si gioca in undici, il campo è di forma ovale al cui centro campeggia il cuore dell’azione, il pitch, lungo 22 yard, pari a 20,12 metri, e largo 10 piedi, ovvero 3,05 metri. Ecco come si vince
Mario Salvini Giornalista 7 febbraio - 18:31 - MILANOA Cricket si gioca in 11, perché in origine le squadre erano le stesse che in inverno giocavano a calcio. Il Milan alla fondazione si chiamava Milan Foot-Ball and Cricket Club. Il Genoa, come sapete, è ancora Cricket and Football Club. Il campo, normalmente più ampio di quello da calcio, è di forma ovale, al cui centro campeggia il cuore dell’azione, il pitch, lungo 22 yard, pari a 20,12 metri, e largo 10 piedi, ovvero 3,05 metri. Ad ognuna delle due estremità del pitch c’è un wicket, una sorta di piccola porta, composta da tre bastoncini posti in verticale, detti stumps, sopra i quali ce ne sono altri due più piccoli, detti bails. Le due squadre avversarie vanno in campo alternativamente. Prima una si schiera in battuta e l’altra al lancio, con un lanciatore, un wicket-keeper o ricevitore e 9 fielders. E poi si invertono. La squadra in battuta cerca di segnare più punti possibili coi suoi giocatori che si presentano alla battuta due alla volta. Quella al lancio cerca di eliminarli, il più in fretta possibile, cercando di limitare il numero dei suoi punti.
VIDEO: Vieri, cosa fai? Gioca a cricket per le vie di Milanole sostituzioni
—Man mano che i battitori vengono eliminati vengono sostituiti dai compagni. I battitori si posizionano sul pitch ognuno davanti ad uno dei due wickets. Tutto attorno lungo il campo di sono fielders loro avversari. Il lanciatore, collocato ad una delle due estremità della corsia, indirizza il lancio, effettuato dopo ua breve rincorsa e con il braccio teso, verso il battitore all’estremo opposto. Non c’è limite al numero di lanci che un battitore può ricevere. Può quindi colpire solo le palle che giudica meno pericolose e limitarsi a fermare con la mazza le più insidiose. Oppure, se valuta che la palla non colpirà il wicket, lasciarla passare senza colpirla. Il battitore quando colpisce la palla è abilitato a correre lungo il pitch scambiandosi di posto (base) con il compagno. Ogni corsa (run) vale 1 punto per la squadra in battuta. Una battuta così potente da far uscire la palla dal campo rotolando vale 4 punti. Se invece la palla esce dal campo direttamente, senza rimbalzi, quella battuta vale 6 punti, il massimo possibile. Come detto il battitore resta nel pitch e continua a battere fino a che non è eliminato. Il che può accadere in diversi modi. Se la palla mancata o lasciata scorrere abbatte il wicket. Se lo stesso battitore ferma con la gamba una palla sicuramente diretta sul wicket. Se la palla da lui battuta viene presa al volo da un giocatore avversario. Se uno dei fielder, dopo aver raccolto la palla da lui battuta, la rilancia abbattendo il wicket (anche con l’ausilio del wicket-keeper o del lanciatore) mentre lui, intento ad eseguire una corsa, è fuori dalla propria base.
l'alternanza
—I giocatori della squadra al lancio si alternano nel ruolo di lanciatore dopo una serie di sei lanci (over) e invertono la direzione di lancio, da un wicket all’altro e viceversa. Una volta che tutti i suoi battitori sono stati eliminati, la squadra in battuta si dispone in campo, uno al lancio e gli altri in qualità di fielders. E la squadra precedentemente schierata in campo invia i primi due battitori con la mazza nel pitch.
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