Una giocata inusuale: cos'è e come si fa il back-raise nel poker
La Gazzetta dello Sport

Una giocata inusuale: cos'è e come si fa il back-raise nel poker

Sabato 7 febbraio 2026
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Nelle varie guide al gioco che vi abbiamo proposto, abbiamo analizzato mosse abbastanza comuni: non semplici, bensì comuni ovvero giocate che facciamo o ci troviamo a fronteggiare in maniera costante. Oggi viriamo su un qualcosa di raro: il back raise. Scopriamo insieme di cosa di tratta

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Una giocata inusuale: cos'è e come si fa il back-raise nel poker

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Nelle varie guide al gioco che vi abbiamo proposto, abbiamo analizzato mosse abbastanza comuni: non semplici, bensì comuni ovvero giocate che facciamo o ci troviamo a fronteggiare in maniera costante. Oggi viriamo su un qualcosa di raro: il back raise. Scopriamo insieme di cosa di tratta

Giorgio Sigon

7 febbraio

Nel variegato mondo del poker esistono giocate classiche ma anche mosse che hanno una percentuale di "rarità" molto alta. Se azioni come la c-bet o il check raise sono il pane quotidiano, il concetto che andiamo ad introdurre è meno "noto". Vediamo cos'è il back raise nel poker

RARITA' E BILANCIAMENTO

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Uno dei concetti cardine del poker è il bilanciamento. Lo abbiamo ripetuto spesso ma non ci stancheremo mai di sottolinearlo. Fare sempre la stessa mossa, nel lungo periodo, è concettualmente sbagliato: qualcuno penserà "se mi comporto sempre nello stesso modo sarò meno leggibile". Se analizzassimo nel profondo il nostro gioco, scopriremmo che non è così. In maniera totalmente "naturale" (senza intenzione o premeditazione) tendiamo a modificare le nostre giocate. A questo punto perché non fare il contrario ovvero: non fare sempre la stessa mossa. Più modifichiamo e più difficoltà avranno gli altri a leggere giocate e puntate. Avere una frequenza del 100% quanto a continuation bet non vi rende illeggibili. E fidatevi: se floppate full magari busserete dietro per far pescare qualcosa al vostro rivale. Esistono giocate che però sono difficili da bilanciare perché troppo rare. Fare ad esempio check raise al river non capita 10 volte a torneo. Questo genere di giocate hanno come presupposto "di partenza" il bilanciamento, salvo poi prendere altre strade meno battute. Spieghiamo

COS'E' E COME SI FA BACK RAISE NEL POKER

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Mai sentito parlare di back raise? Probabilmente è una giocata che vi sarà capitato di fare senza magari sapere che si chiamasse così. Abbiamo spiegato poco fa che alcune giocate "rare" partono da un presupposto iniziale di bilanciamento. Il back raise è una di queste ma ci serve una determinata azione altrui per metterla in pratica. Prendiamo un classico esempio: siamo di bottone e dobbiamo fronteggiare un'apertura classica a 2BB da parte del giocatore sul cutoff. Per semplicità diciamo che tutti i giocatori hanno 100 BB davanti. Sappiamo bene che il range di apertura da quella posizione è molto ampio e quindi cutoff potrebbe tentare di rubare i bui. Basandoci su questa analisi, potremmo 3bettare: scelta comunque corretta. Per bilanciare però scegliamo di fare solo call sapendo però che SB o BB potrebbero chiamare oppure tentare uno squezze play (se non sapete cosa sia, andate a leggere perché è questo il presupposto del back raise). Ipotizziamo che SB chiami e che BB rilanci di 6,5 BB: eccolo lo squeeze che avevamo ipotizzato. Il grande buio magari ha una mano forte ma magari ha fiutato debolezza. Cutoff folda: tocca a noi. Decidiamo di rilanciare a 18 BB. Eccoci di fronte a un back-raise. Avevamo avuto la possibilità di 3bettare ma abbiamo adottato un'altra linea, salvo poi decidere di 4-bettare un altro avversario. 

FARE BACK RAISE SIGNIFICA SEMPRE AVERE "MANO"?

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Qualcuno storcerà il naso: "quell'azione non dimostra mai forza altrimenti da bottone si contro-rilancia". Non è del tutto vero. In questo caso volutamente nell'esempio non abbiamo messo alcuna starting hand. Non sappiamo le carte di BTN come non sappiamo le carte di BB. In teoria vale tutto visto che il backraise può essere usato come contro-steal. BB vuole rubare il piatto magari senza mano? Lo facciamo anche noi da bottone con una condotta di gioco poco comune. In casi come questi non è sempre necessario avere una premium hand. In altri casi possiamo mascherare la nostra monster, sperando che ci sia azione. Questa seconda condotta, per quando rischiosa, viene adottata da chi ha visto un po' come funziona il tavolo. Ci sono giocatori aggressivi nel preflop? Allora provare il back raise ci può stare ma ricordate: serve che un terzo giocatore riapra i rilanci. Se invece sono in un tavolo "nitty" allora meglio adottare altre strategie

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7 febbraio - 18:03

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