Hockey ghiaccio: l'Italdonne perde 6-1 con la Svezia, ma non sfigura
La Gazzetta dello Sport

Hockey ghiaccio: l'Italdonne perde 6-1 con la Svezia, ma non sfigura

Sabato 7 febbraio 2026
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Ben 10.700 spettatori a Santagiulia: le azzurre reggono fino a metà del periodo centrale. Lunedì sfida al Giappone

Ben 10.700 spettatori a Santagiulia: le azzurre reggono fino a metà del periodo centrale. Lunedì sfida al Giappone

Andrea Buongiovanni Giornalista 7 febbraio 2026 (modifica alle 18:05) - MILANO

Non inganni il 6-1 finale: questa Italia continua a stupire. Le azzurre, che occupano il 17° posto nel ranking mondiale, tengono testa alla Svezia, Nazionale che si attesta al 6° ed è, tradizionalmente, una delle super potenze del movimento. Per capitan Nadia Mattivi e compagne, delle quattro sfide in programma a Milano Cortina 2026, questa sulla carta era la più difficile... Le scandinave, in due dei tre precedenti, si erano imposte 16-0 e 11-0. Chiaro, no? Ma i confronti col passato non reggono, nemmeno se quattro avversarie militano nella Nhl al femminile. C’é lo stesso partita fino a oltre le metà del periodo centrale, quando la squadra del ct Eric Bouchard, subiti due gol in poco più di due minuti, si ritrova sotto 3-0. Ma ha immediatamente una grande reazione. E con Franziska Stocker, al 33’30”, accorcia le distanze. Il tiro nel traffico dalla media distanza della 28enne bolzanina, che gioca proprio in Svezia, rende giustizia a una prova di grande carattere, che conferma che il successo dell’esordio contro la Francia non é arrivato per caso. Rispetto a quella partita, una costante: il meraviglioso pubblico del Santagiulia. Caldo, partecipe e numeroso: a Milano, dopo i 9356 di giovedì, ci sono 10.727 spettatori.

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la partita

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Il primo tempo é equilibrato, se non addirittura colorato di azzurro: finisce 1-0 per le ospiti, ma l’Italia, che rispetto al debutto conferma la composizione di tutte le proprie linee, tira solo una volta in meno (10-9) e, prima dell’intervallo, resiste anche per due minuti a una situazione di inferiorità numerica. La Svezia poi, come da logica, prende il sopravvento: il 3-1 del secondo periodo è netto, anche se l’Italia pattina sempre a gran velocità e si affaccia spesso nel terzo offensivo. Per l’Italia, nell’ultimo tempo, sul 5-1 c’é anche il cambio di portiere: fuori l’incolpevole Martina Fedel, dentro Gabriella Durante. Anche lei subisce un gol e così finisce, appunto sul 6-1 (41 tiri a 19) con doppietta di Thea Johansson.

le prospettive

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Pensando al sogno - più che un obiettivo - dei quarti di finale, ai quali approderanno le prime tre del girone a cinque, nulla é compromesso. Decisiva potrà però risultare la sfida di lunedì (alle 12.10 a Rho Fiera) contro il Giappone. C’é un’altra impresa da compiere.

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