Il quintuplo Axel è possibile? Il parere dell'esperto e il sogno da record di Ilia Malinin
Il Michael Jordan del pattinaggio di figura potrebbe stupire ancora per la sua capacità di restare sospeso quel secondo in più che separa i grandi dai rivoluzionari. Il dietro le quinte spiegato da un giudice
Il Michael Jordan del pattinaggio di figura potrebbe stupire ancora per la sua capacità di restare sospeso quel secondo in più che separa i grandi dai rivoluzionari. Il dietro le quinte spiegato da un giudice
Daniela Cursi Masella 7 febbraio 2026 (modifica alle 19:17) - MILANOIl quintuplo Axel resta un salto mai visto in gara. Ma nel pattinaggio di figura maschile, oggi, c’è un nome che rende legittima persino la domanda se l’impossibile sia davvero tale. Il “Michael Jordan del pattinaggio di figura” potrebbe stupire ancora, per quella capacità di restare sospeso un secondo in più che separa i grandi dai rivoluzionari. E mentre l’attenzione è tutta rivolta a Milano Cortina, dietro le quinte c’è chi osserva, valuta e misura ciò che il pubblico vede solo per pochi istanti.
VIDEO: Il team Usa e i riti scaramantici in Galleria: tre giri sul toro!Che cos'è il salto axel?
—Nel pattinaggio di figura l’Axel è il salto più complesso dal punto di vista tecnico. È l’unico che parte in avanti, con decollo dal filo esterno del pattino, e questo obbliga l’atleta a compiere mezza rotazione in più rispetto agli altri salti. Per questo un Axel semplice ha una rotazione e mezzo, il doppio ne ha due e mezzo, il triplo tre e mezzo, fino al quadruplo Axel, che arriva a quattro rotazioni e mezzo in aria.
Ilia Malinin tenta il record di quadrupli
—È stato definito l’angelo del ghiaccio, il dio dei salti impossibili. Ilia Malinin si presenta alla sua prima Olimpiade con due titoli mondiali consecutivi. Il ventunenne statunitense di origini kazake, figlio di due pattinatori uzbeki, ha già cambiato i confini di questo sport con il suo quadruplo Axel, quattro rotazioni e mezzo in aria, mai viste prima in gara. Noto con l’appellativo di “Quad God”, per la capacità di eseguire quattro salti quadrupli in un solo programma, si prepara ora a spingersi oltre: sei quadrupli nello stesso esercizio. Mai visto prima.
Il quintuplo Axel? Il punto non è se, ma quando
—Il quintuplo Axel non è mai stato eseguito in gara. E forse non lo sarà nemmeno a Cortina. Ma il semplice fatto che se ne discuta seriamente dice molto sul momento storico del pattinaggio di figura maschile. Con Ilia Malinin, l’impossibile non è più una barriera netta: è una linea tratteggiata. Quel secondo in più di sospensione, che separa i grandi dai rivoluzionari, oggi non sembra più così irraggiungibile.
Il paragone viene naturale: Michael Jordan, quando sembrava volare verso il canestro come se la gravità fosse un’opinione. Per capire cosa c’è davvero dietro questa rivoluzione tecnica, ne parliamo con Luigi Pratesi, giudice internazionale, che aiuta a leggere ciò che i riflettori spesso non raccontano.
Dopo il quadruplo Axel e il suo personal best, che coincide con il best scoore in assoluto, cosa possiamo aspettarci da Ilia Malinin?
"Partiamo dal presupposto che queste competizioni, di altissimo livello, finché non finiscono, non possono essere oggetto di pronostici. Detto questo, sulla carta è un campione olimpico. Se sarà in grado di rendere la prestazione al 100%, con 6 salti quadrupli, ossia tooloop, salchow, flip, loop, lutz e axel, Malinin potrà firmare un altro record assoluto, battendo anche se stesso”.
L’atleta americano sembra sfidare la fisica con perfezione chirurgica.
“Ha eseguito quello che, finora, per altri atleti, risultava impossibile: quattro rotazioni e mezzo. I suoi programmi sono impeccabili e i components sono ineccepibili”.
Che tipo di preparazione serve, secondo lei, per effettuare il suo programma e, in particolare, il suo quadruplo Axel?
"Tutti gli atleti, a questo livello, si sottopongono a una preparazione estremamente complessa, basata su forza esplosiva, flessibilità e via dicendo. Nel caso di Malinin entra in gioco anche una componente soggettiva, di grande predisposizione personale a questo sport. L’ho visto durante il warm up. Eseguiva il quadruplo axel con una naturalezza stupefacente".
Nel pattinaggio a rotelle è possibile una prestazione simile? "Assolutamente no. È una questione di attrito. La velocità è pari alla metà e la struttura del pattino a rotelle non consente la leggerezza che vediamo sul ghiaccio. In questa specialità, si può vedere al massimo un triplo axel. Ma è raro".
Oltre alla preparazione fisica, quali altri aspetti dell’allenamento possono fare la differenza?
"Preparatori, fisioterapisti e mental coach lavorano con strumentazione all’avanguardia. E poi c’è la tecnologia, che ha sviluppato pattini con materiali estremamente prestanti e lame in materiali ergonomici, che favoriscono la prestazione atletica. Ma, ripeto, Ilia Malinin è un caso a sé, che va oltre la scienza applicata. Nessuno, indossando le scarpe di Michael Jordan, è diventato come lui".
Un quintuplo axel è possibile?
"Credevamo fosse impossibile un quadruplo. Un quintuplo, al momento, lo riteniamo poco probabile. Aspettiamo".
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