Toh, all’Olimpiade c’è anche Sagan: "A San Siro mi sono emozionato, è la festa più grande"
Lo slovacco tre volte iridato di ciclismo ospite d’onore a casa Slovacchia, nel cuore di Milano: “Ho avuto la pelle d’oca”
Lo slovacco tre volte iridato di ciclismo ospite d’onore a casa Slovacchia, nel cuore di Milano: “Ho avuto la pelle d’oca”
Ciro Scognamiglio Giornalista 7 febbraio - 23:58 - MILANOAppuntamento nel cuore di Milano, in via Gaetano Negri, pochi passi dal Duomo. È lì che fa base la Slovacchia, è lì che è ospite d’onore un certo Peter Sagan, che nel capoluogo lombardo non ci tornava più “dalla fine del Giro d’Italia 2021 mi sa…”. Classe 1990, Peter ha segnato un’epoca e non è a caso è applauditissimo nella organizzatissima base del suo Paese ai Giochi di Milano Cortina 2026: 121 successi in carriera con Fiandre, Roubaix, 7 maglie verdi al Tour (record) e soprattutto tre Mondiali di fila tra il 2015 e il 2017 come nessuno mai. Ai Giochi ha partecipato due volte da atleta, invece, senza mai salire sul podio: “Ma non avevo mai potuto partecipare alla cerimonia d’apertura, perché era sempre alla vigilia o quasi delle mie gare. Stavolta invece sono stato a San Siro venerdì e mi sono emozionato, ho avuto la pelle d’oca. In particolare, quando ha cantato Andrea Bocelli. E anche vedere Alberto Tomba accendere il braciere…”. Non è un mistero che Peter abbia praticato sport invernali da piccolo, prima di virare definitivamente sulla bicicletta. “I Giochi sono la festa più grande. Per noi della Slovacchia, spero che Petra Vhlova possa gareggiare nello sci alpino e farsi onore, vediamo. Io ora ho molti impegni con gli sponsor, vado in bici quando posso e non ho rimpianti, ho smesso con il ciclismo al momento giusto”.
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