"Non me lo permettono". Il fuori onda di Bagnaia che irrita la Ducati. Si scalda Bulega?
La Gazzetta dello Sport

"Non me lo permettono". Il fuori onda di Bagnaia che irrita la Ducati. Si scalda Bulega?

Martedì 15 settembre 2026
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A Misano Dazn Spagna ha intercettato il piemontese a colloquio con Di Giannantonio nel commentare negativamente la gestione del team nei suoi confronti. A Borgo Panigale non è passata inosservata e già si ipotizzano provvedimenti    

A Misano Dazn Spagna ha intercettato il piemontese a colloquio con Di Giannantonio nel commentare negativamente la gestione del team nei suoi confronti. A Borgo Panigale non è passata inosservata e già si ipotizzano provvedimenti    

Mario Salvini Giornalista 15 settembre - 14:48 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Un momento del fuori onda tra Bagnaia (a sin) e Di Giannantonio

C’è molto più di qualcosa di incredibilmente strano, in questa vicenda. Nella storia del ducatista più ducatista di tutti che, giorno dopo giorno, nell’ultimo anno e mezzo, ha disimparato a guidare la Ducati. Di uno che ha vinto il Mondiale, che ne ha vinti due, con una moto che andava via via diventando sempre più dominante, d’accordo, ma pur sempre dove non era poi così scontato, 15 anni dopo la prima e unica altra volta (2007, Casey Stoner). C’è molto più di qualcosa di romanzesco nella vicenda di Pecco Bagnaia che a Misano diventa il pilota più presente nella storia della Ducati, superando Andrea Dovizioso, e al contempo prende a cazzotti la sua moto e alla fine dice: “In questo momento sono da nono-decimo posto”. 

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i tanti "non capisco"

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Non s’era mai visto né sentito niente del genere, men che meno da un pilota che sei GP fa era sul podio, sul podio per quarta volta consecutiva. Dopodiché clic: luce spenta, quattro ritiri (e un sesto posto) in cinque gare. I suoi incontri media, dopo ogni sessione, sono una condanna per lui e un misto di imbarazzo, solidarietà e sconcerto da parte dei giornalisti tutt’attorno. Arriva costantemente per ultimo, classico segnale che piuttosto di essere lì farebbe chissà cos’altro. Poi ci si sottopone, come da obblighi codificati, e ripete cose come “Non capisco perché non riesca più a fare nulla, non l’ingresso in curva, non la percorrenza, non la staccata”. La staccata che era il suo pezzo forte. Il tutto mentre le altre Ducati sono là davanti, moto di giornata, vincitrici nell’ennesimo episodio della saga di guerra con l’Aprilia. 

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il fuori onda galeotto

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Poi a Misano si è aggiunto quel fuori onda mostrato da DAZN Spagna. Pecco e Fabio Di Giannantonio che si scambiano opinioni, il Diggia quasi incredulo, come tutti, della performance di Bagnaia. Pecco dice che quando stacca “… è come frenare con la frizione tirata”. Allora Di Giannantonio gli chiede: “Ma se metti una configurazione normale come quella base, quella che ho io, secondo me, voglio dire…”. E lui: “Non me lo permetteranno”. Si capisce che quel “non me lo permetteranno” ha scatenato un uragano di commenti, illazioni, conclusioni. Di sicuro a Borgo Panigale da ieri se ne parla, e anche molto. Tutt’attorno, sul web, tante supposizioni. Le dichiarazioni di Paolo Simoncelli: “Non si renda ridicolo…”. Persino l'ipotesi di un cambio di pilota in corsa. Del licenziamento, francamente inimmaginabile, per quanto Gigi Dall’Igna e tutti quanti i suoi possano essere irritati. Di una separazione concordata. Di una sostituzione per gli ultimi GP di stagione, magari con Nicolò Bulega. 

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opzione bulega

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Il quale Bulega, però, intanto deve vincere la Superbike, si spera già nel fine settimana del 26 e 27 settembre a Cremona, ma non solo, titolo raggiunto o no: la stagione la dovrà poi concludere a Portimao il 10 e 11 ottobre e poi ancora a Jerez il 17 e il 18.  Scenari che preferiremmo non vedere. E intanto, a Misano, sulle bancarelle le magliette e i  cappellini di Pecco andavano a metà prezzo. Tanto poi il prossimo anno sarà tutto da rifare, contornato del nero dell’Aprilia. E chissà mai che altro capitolo sarà, di questo straordinario e sconcertante romanzo di Pecco. Sulla tettoia di uno di quei banchetti, domenica sera, mesto, restava un cartello: “Outlet Bagnaia”.

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