La Cina vuole proteggere l’immagine delle sue auto all’estero
Pechino detta nuove indicazioni ai costruttori cinesi che operano fuori dal Paese: prezzi meno aggressivi, promozioni trasparenti, tutela dei consumatori, dei dati e dell’immagine dei marchi
Pechino detta nuove indicazioni ai costruttori cinesi che operano fuori dal Paese: prezzi meno aggressivi, promozioni trasparenti, tutela dei consumatori, dei dati e dell’immagine dei marchi
Giuseppe Biondo 15 settembre - 16:26 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Le auto cinesi vivono una fase di forte espansione all'esteroLa Cina chiede ordine alle “sue” case automobilistiche che operano all’estero. Con una serie di linee guida emanate a fine agosto e rese pubbliche pochi giorni fa dal ministero del Commercio cinese, dal ministero dell’Industria e dell’Informatica e dall’autorità cinese per la regolazione del mercato, in sostanza Pechino cerca di guidare la vita delle case fuori dalla Cina, tra concorrenza, prezzi, pratiche commerciali e tutela dell’immagine.
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—Nelle sue linee guida Pechino chiede di evitare concorrenza disordinata, oscillazioni frequenti e molto ampie dei prezzi, promozioni opache e pratiche che possano danneggiare i consumatori e l’immagine dei marchi cinesi fuori dalla Cina, oltre a chiedere il rispetto dell’autonomia commerciale delle reti vendita. I prezzi delle automobili, si legge nel documento, dovrebbero tenere conto dei costi e delle curve di domanda offerta sui mercati internazionali. Dopo aver cercato di contenere la guerra dei prezzi sul mercato interno a suon di promozioni aggressive, Pechino tenta così di evitare che la stessa dinamica venga esportata all’estero insieme alle automobili. Insomma: concorrenza sui prezzi sì, ma senza trasferire sui mercati esteri quella corsa al ribasso tra marchi cinesi che si sta già cercando di contenere in patria.
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—L’aspetto forse più interessante che emerge dal documento è la preoccupazione dell’amministrazione cinese che le pratiche delle case automobilistiche possano minare la reputazione dell'industria cinese all'estero. Così le linee guida contengono anche l’indicazione di strutturare promozioni trasparenti e corrette, evitando pubblicità false o comunicazioni che possano ingannare o fuorviare i consumatori. Ma le indicazioni vanno oltre la sola reputazione: il documento chiede anche di garantire che le operazioni di raccolta, utilizzo, protezione e trasferimento dei dati raccolti dalle auto connesse siano conformi alle normative locali, e che si presti adeguata attenzione alla tutela delle informazioni personali dei consumatori. Il documento riflette insomma il passaggio da una Cina che finora si è concentrata principalmente sull’esportazione di automobili a una Cina che sta cercando di impiantare all'estero pezzi della propria industria automobilistica, e che pertanto deve curare la sua immagine e lavorare alla qualità di tutto il pacchetto.
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