Dal tetto d’Europa al ritorno in Serie B: Belotti e Insigne, un ultimo giro dopo più di 200 gol
La Gazzetta dello Sport

Dal tetto d’Europa al ritorno in Serie B: Belotti e Insigne, un ultimo giro dopo più di 200 gol

Martedì 15 settembre 2026
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Quattordici anni dopo gli inizi in cadetteria, i due campioni d’Europa si ritrovano su strade diverse ma con la stessa voglia di far divertire Modena e Sampdoria

Quattordici anni dopo gli inizi in cadetteria, i due campioni d’Europa si ritrovano su strade diverse ma con la stessa voglia di far divertire Modena e Sampdoria

Pellegrino Dell'Anno Collaboratore 15 settembre - 16:05 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Dal 30 maggio 2014, Renzo Barbera di Palermo, al 12 settembre 2026, Druso di Bolzano. Queste le coordinate delle ultime due partite in Serie B giocate da Andrea Belotti, rispettivamente con i rosanero siciliani e il Modena. Gli emiliani, tra le migliori squadre di inizio di stagione, hanno ingaggiato il centravanti ex Torino all’ultima curva del mercato, un colpo di esperienza e che può dare tanto anche in termini di immagine. Oltre a portare una dote di gol importante: Belotti è infatti il secondo giocatore italiano ancora in attività con più gol segnati in Serie A con 116, dietro soltanto ai 131 di Domenico Berardi, al momento nella massima serie con il Sassuolo. Solo l’anno scorso anche il Gallo in realtà militava in Serie A con il Cagliari, prima che un brutto infortunio lo obbligasse a rimanere fuori per quasi tutta la stagione. E così, a 32 anni e dopo 12 stagioni tra campionati di primo livello e competizioni europee, Belotti prova a ripartire dalla B, dove ha esordito tra i professionisti nel 2012 con l’AlbinoLeffe, con l’ambizioso Modena di Galloppa. In un campionato che tra l’altro vanta anche il terzo miglior marcatore italiano attivo della storia della Serie A: Lorenzo Insigne, 96 gol tutti con il Napoli, in forza alla Sampdoria. 

ritorno

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Insigne ha riassaggiato la Serie B già nello scorso campionato, tornando al Pescara, la squadra che lo aveva già lanciato nel 2011/2012. Quando, insieme a Immobile e Verratti, aveva dominato il campionato riportando gli abruzzesi in Serie A. E quasi quattordici anni dopo (dal 26 maggio 2012 al 10 febbraio 2026, sempre all’Adriatico), lo scorso inverno, è tornato nella sua "seconda casa" calcistica in seguito ad anni non felicissimi in Canada. Dove era andato dopo aver dato l’addio, anche abbastanza malinconico, al Napoli. Ma, alla luce della retrocessione del Pescara e qualche screzio con la tifoseria, Insigne ha scelto di rimanere in cadetteria sposando il progetto della Sampdoria ("sono alla Samp per riportarla dove merita"). Una realtà storica che ha accolto a braccia aperte il 35enne napoletano, andato a segno per la prima volta con i blucerchiati alla terza di campionato contro il Palermo, pur perdendo la partita. Solo cinque anni fa, Lorenzo era un titolare del primo Napoli di Spalletti, e aveva iniziato la sua ultima annata con i partenopei segnando il primo gol stagionale, al Maradona contro il Venezia. Era il settembre 2021, sia lui che Belotti erano freschi campioni d’Europa, trofeo vinto con l’Italia di Mancini. E ora, lì dove tutto è iniziato, nella categoria del primo campionato condiviso da calciatori proprio in quel 2011/2012, provano a regalarsi qualche ultima soddisfazione. Dopo aver lottato per scudetto ed Europa, titoli di capocannoniere e posti in Nazionale, il sogno è ora riportare le proprie compagini in Serie A. 

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obiettivo

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Il Modena, dove almeno all’inizio Belotti dovrà fare da ricambio di lusso più che da protagonista (per quanto mister Galloppa ha specificato che lui e Ambrosino possono convivere), è già a 7 punti, con una sola sconfitta in quattro giornate. La Sampdoria, con Insigne che ha giocato sempre da titolare finora, è ferma invece all’ultimo posto con un solo punto. Situazioni al momento opposte, come quando i destini dei due si incrociarono a distanza con le maglie di AlbinoLeffe, ultimo nel 2011/2012, e Pescara, secondo. Quell’anno i due però non si affrontarono mai, con il primo incrocio ufficiale in un Napoli-Palermo 3-3, in Serie A, del settembre 2014. Che fu tra l’altro la partita dei primi due gol nella massima serie di Belotti, quel giorno titolare. Il primo di tanti incontri, visto che da allora, per anni, il Gallo e Insigne sono stati grandi protagonisti del calcio italiano, vestendo rispettivamente le maglie 9 e 10 della spedizione vincente degli Europei 2021, in cui il napoletano segnò due reti, il lombardo uno dei rigori nella sequenza di semifinale contro la Spagna. Luci più alte, diverse dai campi della B che li hanno lanciati e dove ora, con qualche anno e qualche ruga in più rispetto al 2012 e al 2014, sono tornati in pianta stabile. Per provare, a sé stessi e al pubblico, che sanno ancora come si fa. E perché, in fondo, la voglia di fare gol non si estingue neanche con il tempo, anche contando che sono entrambi a 4 reti dalla cifra tonda in Serie A: che sarebbe 120 per Belotti, 100 per Insigne. Un ultimo giro, passando prima dal rilancio della cadetteria, è sicuramente un sogno nel cassetto. Nel frattempo, potranno far divertire i tifosi della provincia italiana, non sempre abituati a vedere dei campioni d’Europa.

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